Call n.4/2-2022

Call for papers n. 4/2-2022 “Prospettiva Persona”

Ragion di Stato e giustizia nell’ordine internazionale

 

Il ritorno della guerra sul continente europeo e il ruolo assunto da giustificazioni di carattere etico nel dibattito internazionale e nella propaganda di entrambi i fronti restituiscono un’idea molto complessa della politica globale e del ruolo degli attori statuali e non statuali nella costruzione della percezione di legittimità dell’ordine internazionale.

La parte monografica del presente numero accoglierà contributi che vorranno confrontarsi su questi temi anche sulla scia delle riflessioni di Wilhelm Röpke, come espresse ne L’ordine internazionale (recentemente riproposto ai lettori italiani dai tipi di Rubbettino). Al centro dell’opera troviamo una profonda critica alla politica di dominio, alla ragion di Stato, ad una certa idea di realismo, dettata dalla “doppia morale”. Tutte quelle situazioni in cui un comportamento, ritenuto disdicevole nel contesto della vita privata, familiare e civile, assume immediatamente un’aura di legittimità e di impunità non appena venga accostato ad uno Stato. La realtà, denuncia Röpke, è che comunque lo si chiami, rimane un atto che «emana lo stesso acuto aroma del machiavellismo».

La logica della doppia morale che giustifica la “dispensa” accordata al politico, in nome della ragion di Stato, appare la quintessenza della politica intesa come ragione della forza bruta, del potere senza controllo, così distante dall’ideale di giustizia al quale ci si approssima per tentativi ed errori, moltiplicando i poteri, contrapponendoli ed equilibrando le forze in campo. Da questo punto di vista, Röpke giunge a soluzioni istituzionali che guardano a forme di federalismo tra comunità politiche liberali e democratiche che cedono, via via, funzioni di sovranità, una volta avviato un processo di disarticolazione della stessa.

Saranno pertanto benvenuti studi e analisi di teoria politica e giuridica in grado di illuminare la rilevanza del ruolo istituzioni nel mantenimento dell’ordine internazionale o nella progettazione di nuovi assetti di potere che consentano la riduzione dell’incertezza e della discrezionalità degli attori coinvolti in situazioni di conflitto aperto o sotterraneo.

 

 

Modalità di partecipazione

I testi devono essere originali, ossia non pubblicati altrove, e non devono superare i 40.000 caratteri di lunghezza (spazi, note e riferimenti bibliografici inclusi).

I contributi proposti vanno inviati al seguente indirizzo: redazione@prospettivapersona.it secondo le norme redazionali al seguente link:

https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/norme_redazionali

 

Scadenze

Pubblicazione call: 11 luglio 2022

Scadenza invio saggi: 30 settembre 2022

Pubblicazione rivista: 31 dicembre 2022

Fascicolo n. 118

 

 

Call for papers no. 4/2-2022 “Prospettiva Persona”

Reason of State and justice in the international order

 

The return of war on the European continent and the role assumed by ethical justifications in the international debate and propaganda on both sides give us a very complex idea of global politics and of the role of state and non-state actors in the construction of the perceived legitimacy of the international order.

The monographic section of this issue will welcome contributions that wish to discuss these issues also in the wake of Wilhelm Röpke’s reflections, as expressed in The International Order (recently republished by the Italian publisher Rubbettino). At the heart of the work is a profound critique of the politics of domination, the reason of state, and a certain idea of realism, dictated by the “double moral”. All those situations in which behaviour, deemed disreputable in the context of private, family and civic life, immediately takes on an aura of legitimacy and impunity as soon as it is approached by a state. The reality, Röpke denounces, is that whatever one calls it, it remains an act that “exudes the same sharp aroma of Machiavellianism”.

The logic of double morality that justifies the “dispensation” granted to the politician, in the name of the reason of state, appears to be the quintessence of politics understood as the reason of brute force, of power without control, so distant from the ideal of justice that is approached by trial and error, multiplying powers, opposing them and balancing the forces in the field. From this point of view, Röpke arrives at institutional solutions that look towards forms of federalism between liberal and democratic political communities that gradually cede functions of sovereignty, once a process of its disarticulation has begun.

Studies and analyses of political and legal theory that can illuminate the relevance of the role of institutions in the maintenance of the international order or in the design of new power structures that allow for the reduction of uncertainty and discretion of the actors involved in situations of open or subterranean conflict will therefore be welcome.

 

Modalities of participation

The texts must be original, i.e. not published elsewhere, and must not exceed 40,000 characters in length (including spaces, notes and bibliographical references). Contributions should be sent to the following address: redazione@prospettivapersona.it.it according to the editorial rules indicated by clicking on this link:

https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/norme_redazionali

 

Deadlines

Call publication: July 11, 2022

Deadline for submission of essays: September 30, 2022

Journal publication: December 31 2022

Issue n. 118