Comunicato stampa e Invito per il Salotto del 22 Maggio 2019: Lalla Romano a cura di Modesta Corda

Mercoledì 22 Maggio 2019, alle ore 17,45, il Salotto culturale "Prospettiva Persona"(con patrocinio di Fondazione Tercas, Ministero per i Beni artistici culturali,  la Caritas della Diocesi di Teramo Atri)  nei locali  provvisori di Via Vittorio Veneto 11, nella Sala Caritas al primo piano,  a Teramo,  presenta  la rubrica Incontro con l’autore, focalizzando la figura e l’opera di Lalla Romano a cura di Modesta Corda.

 

La cittadinanza è invitata

Approfondimento

Nasce a Cuneo nel 1906 e muore a Milano nel 2001. È considerata una delle figure più significative del Novecento letterario italiano. I suoi libri, «a lungo contemplati», recuperano, attraverso la memoria e un modo poetico di accostarsi alla realtà, verità essenziali per tutti. La messa in rilievo delle parole e l’uso delle pause contribuiscono a narrare, in modo estremamente nitido, l’esistenza nelle sue pieghe più intime e quotidiane. Fin da giovane si è dedicata alla pittura; allieva di Lionello Venturi, nel 1928, dopo aver conseguito la laurea in Lettere all’Università di Torino, entra nella scuola di Felice Casorati e inizia a esporre in mostre collettive. All’inizio degli anni Trenta scrive racconti, poi pubblicati nel 1975 nella raccolta La villeggiante. Il suo esordio letterario avviene nel 1941 con la raccolta di poesie Fiore. Durante la guerra traduce, su richiesta di Cesare Pavese e per conto di Einaudi, i Trois contes di Flaubert: grazie a questa esperienza inizia a dedicarsi alla narrativa. Nel 1951 pubblica, nella collana “I Gettoni”, curata da Elio Vittorini per Einaudi, il suo primo libro di narrativa, Le metamorfosi. Tra i libri successivi, per la maggior parte pubblicati da Einaudi, si segnalano: Maria (1953), Tetto Murato (1957), Diario di Grecia (1960; 1974), L’uomo che parlava solo (1961; 1995), La penombra che abbiamo attraversato (1964), Le parole tra noi leggere (1969, Premio Strega), L’ospite (1973), Una giovinezza inventata (1979), Inseparabile (1981), Nei mari estremi (1987; 1996), Un sogno del Nord (1989), Le lune di Hvar (1991), In vacanza col buon samaritano(1997), Dall’ombra (1999). Dopo Fiore, Lalla Romano ha pubblicato altre raccolte di poesie, fra cui Giovane è il tempo (1974), fino a Poesie (2001). Un aspetto significativo della sua produzione letteraria sono i cosiddetti “romanzi per immagini”, racconti fotografici nei quali i commenti rafforzano il valore assoluto dell’immagine. Si ricordano in particolare Lettura di un’immagine (1975), Romanzo di figure (1986), Nuovo romanzo di figure(1997).  (Estratto da Enciclopedia delle donne, voce Lalla Romano a cura di Giulia Ceccutti).

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