Invito al salotto del 18 maggio 2018: Antonia Pozzi

Venerdì 18.05.2018, ore 17,45, Sala Caritas, via  Vittorio Veneto, 11 - Teramo, il Salotto culturale "Prospettiva Persona" ( con patrocinio di Fondazione Tercas, Ministero per i Beni artistici culturali e turismo,  Caritas della Diocesi di Teramo Atri),  continua il salotto culturale con  la Rubrica Incontro con l'autore, a cura di Modesta Corda,  con attenzione alla poetessa Antonia Pozzi.  

 

La cittadinanza è invitata

 

 

Approfondimento

« Antonia Pozzi frequenta gli ambienti culturalmente più vivi della Milano degli anni Venti e Trenta, tra le lezioni di Banfi e quelle di Dino Formaggio, è un’appassionata di montagna e di alpinismo, sfida le regole di una famiglia un po’ conservatrice come la sua, dominata dalla figura del padre, quando da giovane sui banchi del Liceo si innamora, corrisposta, del professor Antonio Maria Cervi, eppure la sua figura è rimasta per molto tempo in attesa di un risarcimento, almeno per quanto riguarda la verità della sua ricerca umana, del suo sentire, del suo tormentato rapporto tra il suo mondo interiore e la realtà. Tutta la forza, ma anche il dolore e la ricerca di una dimensione metafisica che nutre sempre la verità delle sue "parole" è rimasta per anni legata ad un solo libro di poesie, Parole, pubblicato postumo dal padre, dopo il suicidio di Antonia, in una fredda giornata dell’inverno del 1938, nei prati vicino all’abbazia di Chiaravalle e in un’edizione che, pur essendo stata elogiata nientemeno che da Montale e accolta con grande favore dalla critica, in qualche modo "tradiva" il pensiero della poetessa, con tagli e omissioni, là dove il riferimento non era consono alla memoria che si voleva costruire per la figlia. È stato un equivoco durato per molti decenni, fino a quando, grazie al lavoro preciso e puntuale di una suora, Onorina Dino, la verità su Antonia Pozzi è stata fatta conoscere integralmente, grazie alla creazione dell’Archivio dedicato alla poetessa. Infatti alla loro morte, i familiari avevano lasciato in eredità le cose di Antonia, compresa l’amata casa di vacanza a Pasturo, sopra Lecco, in Valsassina, dove la Pozzi è sepolta sotto le sue amate Grigne, alle Suore del Preziosissimo Sangue di Monza»(https://www.avvenire.it/agora/pagine/anna-pozzi). 

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