Prospettiva Persona

Trimestrale di Cultura Etica e Politica
Prospettiva Persona n.111 - 112 - Gennaio - Giugno 2020

Prospettiva Persona N.111 - 112 - Gennaio - Giugno 2020

Democrazia come processo inclusivo
(di Flavio Felice)

Con il presente numero di «Prospettiva Persona» abbiamo voluto analizzare le trasformazioni della democrazia, che comprendono anche, ma non solo, la frontiera tecnologica della cosiddetta e-democracy o «democrazia digitale»1, e favorire il rafforzamento della sua dimensione elettorale e il grado d’inclusione.

Continua

Editoriale

Flavio Felice  - Democrazia come processo inclusivo
Democracy as an Inclusive Process
Se Norberto Bobbio ha potuto affermare «se mi chiedete se la democrazia abbia un avvenire e quale sia, posto che l’abbia, vi rispondo tranquillamente che non lo so» e se J. Dunn ha potuto ammettere che «in politica, democrazia è il nome di ciò che non possiamo avere, e che tuttavia non possiamo smettere di volere», si comprende come il problema democratico, sintetizzabile nella lapidaria espressione di L. Sturzo e di G. Sartori: “governo delle opinioni e del diritto”, assuma un carattere multidimensionale, non riducibile ad una mera questione tecnica, fatta esclusivamente di regole e di “universali procedurali” certi; un problema risolvibile mediante il ricorso a qualche elegante algoritmo.

If Norberto Bobbio was able to claim, «if you ask me if democracy has a future and what it is, assuming that it has one, I would answer calmly that I do not know», and if John Dunn was able to admit that, «democracy is the name for what we cannot have – yet we cannot cease to want it», one understands how the democratic problem which can also be summarised – among other ways – by the lapidary expression of Sartori but, before him, also by Sturzo: “government of opinions”, assumes a multidimensional character and, for this reason, cannot be reduced to a merely technical question, however sophisticated, made up exclusively of rules and “procedural universals”, a
problem which can be resolved by recourse to some elegant algorithm.

Le immagini di questo numero

Fiore Zuccarini - Le immagini della collana Documenti dell’Abruzzo Teramano (DAT) 
Photographical Documents Series of Teramo in Abruzzo (DAT)

Speciale «Democrazia inclusiva» a cura di Flavio Felice

Enzo Di Nuoscio - Studiare la filosofia per difendere la democrazia
Studing Philosophy to Defend Democracy
Criticando la diffusa convinzione secondo la quale una società dominata dalla innovazione tecnologica e dalla ricerca del profitto avrebbe meno bisogno della cultura umanistica, il saggio sostiene la tesi che vi è un forte legame tra lo studio della filosofia e la pratica della democrazia. La filosofia, infatti, educa a convivere con l’incertezza, senza rinunciare alla verità, a confrontare le tante prospettive sui problemi umani, senza assolutizzarne alcuna. Lo studio della filosofia è quindi un efficace addestramento al pensiero critico, alla discussione continua e quindi predispone al dibattito pubblico, che è il cuore della democrazia. Criticizing the widespread belief that a society dominated by technological innovation and the pursuit of profit would need less of a humanistic culture, the essay supports the thesis that there is a strong link between the study of philosophy and the practice of democracy. Philosophy, in fact, educates to live with uncertainty, without renouncing the truth, to compare the many perspectives on human problems, without absolutizing any of them. The study of philosophy is therefore an effective training for critical thinking, continuous discussion and therefore predisposes to public debate, which is the heart of democracy.
Luigi Marco Bassani - Regola della maggioranza e comunità politica
Majority Rule and Political Community
Il problema della maggioranza si presenta diversamente all’interno di uno Stato moderno ovvero in una federazione e questo ci fa comprendere come la decisione di maggioranza non abbia nulla di tecnico, ma sia un tema essenzialmente politico. La regola della maggioranza in ambito statuale moderno è un modo per ricostituire la sovranità come singola voce nell’assemblea, mentre un sistema federale nasce proprio per contrastare la formazione delle maggioranze semplici.

The problem of the majority principle is quite different according to the political community it is applied to, i.e. a modern state or a federation, and this makes clear that the majority rule it is not a technicality, but rather a significant political issue. The rule of the majority in the modern state scheme is a way of restructuring sovereignty as a single voice in the assembly, while a federal system was created precisely to neutralize the formation of simple majorities.
Maurizio Serio - Premesse e promesse della democrazia digitale
Premises and Promises of Digital Democracy
La democrazia digitale costituisce una sfida alle istituzioni tradizionali e ai meccanismi, già previsti nelle costituzioni degli Stati democratici occidentali, di formazione dell’offerta e della domanda politica. Dal punto di vista teorico, ciò si traduce in un conflitto affatto inedito fra regole di funzionamento e valori di riferimento, in altre parole fra la concezione procedurale della democrazia e quella sostanziale. Le promesse della democrazia digitale stanno tentando di fagocitare le sue premesse di libertà e partecipazione all’interno di algoritmi e prassi comunicative chiuse e autoreferenziali. Occorre una “nuova narrazione” della democrazia liberale per ribaltare questa percezione.

E-democracy poses a challenge to traditional institutions and mechanisms that are already provided in the constitutions of Western democratic states for the formation of political “supply and demand”. From a theoretical point of view, this results into a brand new conflict between procedural and substantive conceptions of democracy, i.e. between rules values. The promises of digital democracy are attempting to engulf its premises for freedom and participation within closed and self-referential algorithms and communication practices. A “new narrative” of liberal democracy is needed to reverse this perception.
Alberto Mingardi - Argini caduti. Appunti su liberalismo e democrazia ai tempi del populismo
Crumbling Burlwarks: Notes on Liberalism and Democracy in an Age of Populism
L’insorgenza populista nelle liberaldemocrazie occidentali negli anni Dieci viene spesso considerata alla stregua di un fenomeno totalmente inedito. Può tuttavia essere ricondotta a tendenze di lungo periodo nell’espansione dei poteri pubblici. I cosiddetti populisti non differiscono dall’establishment che essi criticano, per quello che attiene le loro visioni in termini di politica economica e intervento statale. Gli uni e gli altri traggono beneficio dall’erosione di quegli “argini” che il liberalismo tentò di erigere, per limitare il potere arbitrario.

The emergence of populism in liberal democracies in the 2010s is usually deemed to be a totally novel phenomenon Nevertheless, it can be traced back to longer trends in the expansion of government power. The so-called populists do not differ from the establishment they criticize , at least in their views on economic matters that define the extension /scope of government. They both benefit from the erosion of the bulwarks that classical liberalism strove to create, in order to limit arbitrary power.
Giulio Battioni - La cittadinanza elettronica come paradigma giuridico. Problemi, potenzialità e pericoli della “democrazia dei clic”
Electronic Citizenship as a Legal Paradigm. Problems, Potenziality and Dangers of “Click Democracy
Nell’era della “tecnopolitica” e delle nuove forme digitali della partecipazione post-rappresentativa, il concetto di cittadinanza elettronica sembra riattivare il circuito democratico nell’ottica di una nuova dialettica individuo/ potere. Accanto alle indubbie potenzialità, non sono pochi i problemi di natura giuridica: il “digital divide” o diseguaglianza di accesso alla rete; la tutela della privacy e della sicurezza dei dati personali di ogni utente; il problema della “informalità” delle consultazioni on line come criterio di legittimazione dei poteri pubblici; il controllo oligarchico della rete da parte di minoranze organizzate.

In the age of techno-politics, the digital citizenship allows a new dynamic relationship between individual and political power. Along with all the makings, there are many concerns and legal problems to be solved: digital divide, data security, online consultations as the criterion of legitimation of power, the oligarchical nature of data control by well-organized minorities.
Claudio Catalano - Cyber-persona: dalle dottrine militari alla rappresentanza democratica
Cyber-Person: from Military Doctrines to Democratic Representation
La cyber-persona, nata come concetto relativo alla dottrina sulle operazioni cibernetiche, può avere profonde implicazioni politiche, sociali e giuridiche per il concetto di democrazia, considerata la possibilità di rappresentare contemporaneamente le identità di un individuo con molte cyber-persone o di molti individui con cyber-persone multiple.

The cyber-persona was first established as cyber-operations doctrine concept, though it may have profound political, social and legal implications for the concept of democracy considering the possibility of a cyber-persona to simultaneously represent an individual in a one-to-many cyber-persona identities or many-to-many individuals and multiple cyber-persona.
Luca Mencacci - Le visioni infrante dell’utopia digitale
The Broken Visions of the Digital Utopia
L’evoluzione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha sempre portato a grandi cambiamenti sociopolitici nella storia della civiltà umana. L’introduzione dell’alfabeto o la scoperta della stampa con la macchina da stampa a caratteri mobili sono stati dei precedenti notevoli. All’inizio degli anni ‘90, l’avvento di Internet ha quindi suscitato molte speranze. Studiosi di diverse discipline iniziarono persino a parlare di un cambiamento antropologico che influenzasse tutti gli aspetti della vita. Ad oltre trent’anni di distanza, questo breve saggio intende dimostrare che gran parte delle promesse sono state disattese. Il legame tra l’introduzione delle nuove tecnologie e lo sviluppo democratico e’ evidentemente più complesso di quanto non avessero ipotizzato gli apologeti del world wide web.

The evolution of information and communication technologies have always led to great socio-political changes in the history of human civilization. The introduction of the alphabet or the discovery of the printing with mobile printing press were remarkable example. In the early 1990s, the advent of the Internet therefore raised many hopes. Scholars from different disciplines even started talking about an anthropological change influencing all aspects of life. More than thirty years later, this short essay aims to demonstrate that most of the promises have been rejected. The link between the introduction of new technologies and democratic development is evidently more complex than the apologists of the world wide web had assumed.
Antonio Campati - Democrazia e virtualità: riflessione
Democracy and Virtuality: Reflection
L’invadenza delle ICT digitali (le tecnologie dell’informazione e della comunicazione) ha prodotto una serie di sensibili cambiamenti sul funzionamento della democrazia. Questo contributo riflette sui problemi e le opportunità che devono affrontare gli attori democratici nell’«infosfera», con una particolare attenzione alla relazione tra «virtualità» e dimensione politica.

The intrusiveness of digital ICT (Information and communications technology) has produced a number of significant changes to the functioning of democracy. This contribution reflects on the problems and opportunities facing democratic actors in the «infosphere», with particular attention to the relationship between «virtuality» and the political dimension.
Vito de Luca - Alle origini della democrazia elettronica: un’ipotesi sul giusnaturalismo
At the Origins of E-Democracy: a Hypothesis on Natural Law
Il fondamento di ciò che oggi viene ricompreso sotto la formula di «democrazia elettronica», non va ricercato nella cosiddetta democrazia diretta ateniese, in quanto, in essa, manca non solo la totalità dei partecipanti, ma anche quel progetto di organizzazione politica razionale che è alla base della tecnica. All’origine, invece, si scorge quella potenzialità del giusnaturalismo in cui, successivamente, il «numero» assurgerà a criterio di regolamentazione della competizione elettorale come fonte di legittimazione

The foundation of what today is grouped under the formula of “Electronic Democracy” must not be linked to the so called Athenian democracy because it not only lacks the totality of participants, but also that project of rational political organization which is at the base of the technique. At the origin, instead one sees the potentiality of the natural law doctrine in which the «number» subsequently becomes the regulation criterion of the electoral competition considered source of legitimation
Saro Freni - La democrazia liberale e i suoi nemici
Liberal Democracy and its Enemies
Lo scopo di questo articolo è di analizzare alcuni aspetti del dibattito sulla democrazia liberale e i suoi critici. La prima parte dell’articolo si focalizza sulla tesi della fine della storia e sulla crisi delle ideologie. Queste idee furono molto popolari dopo il 1989, ma per un altro verso suscitarono profondi dissensi. Una larga parte dell’opinione pubblica ritenne importante mantenere un atteggiamento critico verso i difetti della civiltà occidentale. Il movimento no global fu un punto di riferimento per i critici radicali del capitalismo e della globalizzazione; mentre la sinistra moderata aderì alla terza via. Il secondo paragrafo si sofferma su alcuni aspetti della critica alla democrazia: radici e sviluppo storico del pensiero antidemocratico. Analizzo inoltre lidea della democrazia illiberale e il dibattito sul populismo.

The aim of this article is to analyse some aspects of the debate about liberal democracy and its critics. The first part of this article focuses on the thesis about the end of history and the crisis of ideologies. These ideas were very popular after 1989, but on the other hand provoked deep dissents. A large part of public opinion considered the importance of maintaining a critical attitude towards the defects of Western society. The no global movement was a point of reference for the radical critics of capitalism and globalization; instead, the moderate left joined the Third Way. The second paragraph focuses on some aspects of criticism of democracy: roots and historical development of anti-democratic thought. Furthermore, I analyse the idea of illiberal democracy and the debate about populism.
Paolo Iagulli - Fukuyama e la crisi della democrazia liberale: avevamo rimosso il thymós?
Fukuyama and the Crisis of Liberal Democracy: Have we Repressed Thymós?
In questo breve articolo si cercherà di sottolineare l’interesse e l’originalità del punto di vista di Francis Fukuyama nell’ambito del dibattito, attualissimo, avente a oggetto la crisi della democrazia liberale: attribuendo un ruolo fondamentale al thymós, lo studioso americano mette chiaramente l’accento su fattori esistenziali, identitari ed emozionali piuttosto che strettamente politici e/o economici.

This brief article will endeavour to call attention to the interest and originality of the perspective of Francis Fukuyama in the context of the very topical debate about the crisis of liberal democracy: by attributing a fundamental role to thymós, the American scholar clearly places the emphasis on existential, identity and emotional factors rather than strictly political and/or economic ones.
Fabio G. Angelini - Populismo e democrazia: l’ordine giuridico della politica tra diritti fondamentali ed efficienza dei processi decisionali
Populism and Democracy: the Legal Order of Politics between Fundamental Rights and Efficiency of Decision-making processes
L’articolo si sofferma su alcune derive populiste della democrazia contemporanea, con specifico riferimento alle dinamiche eurounitarie, rintracciandone le cause nell’indebolimento dei presupposti filosofici e giusteorici dell’ideale del governo del popolo. L’analisi evidenzia altresì l’importanza, per un’autentica democrazia, della sua dimensione formale e di quella sostanziale, che chiama in causa l’effettività dei diritti fondamentali e, sotto altro profilo, il problema dell’efficienza degli scambi che si svolgono sulla sfera pubblica e, dunque, le caratteristiche dell’ordine giuridico-politico.

The article focuses on some populist tendencies of contemporary democracy, with specific reference to the EU institutional context, tracing their causes in the weakening of the philosophical presuppositions of the ideal of the government of the people. The analysis also highlights the importance, for an authentic democracy, of its formal and substantial dimensions, which calls into question the effectiveness of fundamental rights and, from another point of view, the problem of the efficiency of the exchanges that take place. on the public sphere and, therefore, the characteristics of the legal order of politics.

Prospettiva donna

G.P. Di Nicola - Per ricordare un’eroina della lotta al nazismo
To Remember a Heroine from the Fight against Nazism
È bene che le giornate della memoria ricordino non solo le vittime, ma anche gli eroi, i ‘giusti’. Vi sono stati infatti donne e uomini esemplari, che hanno lottato contro regime in difesa della giustizia e della libertà. Tra essi, l’articolo propone una ragazza tedesca che ha reagito alla brutalità del potere nazista, unendosi al gruppo di amici chiamato “La Rosa Bianca” che hanno pagato con la vita la loro opposizione. Decisi a compiere gesti in grado di risvegliare le coscienze addormentate, diffondevano volantini che svelavano la verità del regime. Sophie Scholl, insieme al fratello Hans, volle diffonderli anche tra gli studenti di Monaco e fu denunciata e incarcerata. Fu ghigliottinata a 21 anni.

It is good that the memorial days not only remember the victims, but also the heroes, the ‘righteous’. There were in fact exemplary women and men who fought against the regime in defense of justice and freedom. Among them, the article proposes a German girl, who reacted to the brutality of the Nazi power, by joining a group of friends called “The White Rose” who paid their opposition with their life. They were determined to make gestures capable of awakening sleeping consciences, they spread leaflets that revealed the truth of the regime. Sophie Scholl, together with her brother Hans, also wanted to spread them among the students of Munich and was reported and imprisoned. She was guillotined at 21 years old.
Simona Giardina, Vincenza Mele - Corpo e schiavitù in Amatissima di Toni Morrison 
Body and Slavery in Amatissima di Toni Morrison
L’articolo focalizza la crudeltà della schiavitù e la perdita dell’identità e della dignità ad essa connessa, attraverso le immagini dei corpi martoriati delle donne schiave descritte nel testo Beloved (1987) della scrittrice afroamericana Toni Morrison. Rispetto alla narrativa sulla schiavitù la novità introdotta dalla Morrison è data dal presentare la storia della tragedia della schiavitù da una prospettiva femminile, in genere trascurata nelle rappresentazioni popolari. Il corpo delle donne schiave, colpito in modo intimo e feroce, diviene nella narrativa della Morrison voce dei diritti umani violati. La narrazione ci permette di sentire la dimensione esistenziale della schiavitù e ci pone di fronte alla nostra possibilità di confronto con il male. In questo modo, dando voce alla disumanizzazione ed alla deumanizzazione cui alcune categorie indifese sono state sottoposte, la letteratura diviene richiamo euristico, correttivo.

The article examines the novel “Beloved” (1987) by the African American writer Toni Morrison. Morrison’s novel is set in post-slavery Ohio, where an African-American woman named Sethe is trying to reclaim her life and identity after having lived through the experience of slavery. Beloved is a multi-dimensional work that pores over the traumatic life of African slaves who have been kept “voiceless” throughout American history. The Authors give a lecture of the novel from the perspectives of both ethics and narration. The narration is intended, first of all, as suffering (with multiple meanings) coming from the evil done. Toni Morrison’s Beloved links out the harrowing experience of slavery by utilizing the female body as a “narrative space” (Sofia Arslan, 2017).
Redazione - Maria Chiaia e la storia delle donne
Maria Chiaia and the history of women

Prospettiva Civitas

Flavio Felice, Maurizio Serio - Il liberalismo necessario
The Necessary Liberalism
Le difficoltà del liberalismo nel campo occidentale sono da qualche tempo al centro dell’attenzione di autorevoli studiosi. Oggi che statalismo e sovranismo si sono combinati, crediamo valga ancora la domanda di Hayek: «è troppo sperare in una rinascita del vero liberalismo, fedele al suo ideale di libertà e internazionalismo e rientrato dai suoi temporanei sviamenti nei campi nazionalisti e socialisti?».

The difficulties of liberalism in the Western sphere have been the focus of scholars’ attention. Now that statism and sovereignism have combined, we believe Hayek’s question still holds true: «is it too much to hope for a rebirth of real liberalism, true to its ideal of freedom and internationalism and returned from its temporary aberrations into the nationalist and the socialist camps?».
Attilio Danese - Mario Nuzzo. Un singolare Presidente onorario
Mario Nuzzo. A Singular Honorary President

Prospettiva LOGOS

Settimio Luciano - La religione come dialogo
Religion as a Dialogue
L’editoriale presenta la riflessione su una religiosità che avverte il desiderio di lasciare emergere l’unità nella differenza lasciando respirare il pluralismo religioso come un’opportunità di dialogo immettendo in esso la bellezza della logica del dono. Come esempio di ciò viene offerto uno studio sul Brahman per avvertire il fascino e l’apertura verso la spiritualità orientale.

The editorial presents the reflection on a religiosity that senses the desire to let unity emerge in the difference by letting religious pluralism breathe as an opportunity for dialogue by introducing into it the beauty of the logic of the gift. As an example of this, a study on Brahman is offered to feel the charm and openness to Eastern spirituality.
Bernhard Callebaut, Licia Paglione - Convivenze e convergenze dialogiche interreligiose per il futuro di un mondo in pezzi
Interreligious Dialogical Conveniences and Convergences for the Future of a World in Pieces
L’articolo approfondisce la possibilità nella contemporaneità di una nuova epoca assiale in cui l’incontro tra diverse religioni, realizzato alla luce delle dinamiche relazionali del dono, diventi motore generativo di incontri di civiltà e crescita umana.

The article explores the possibility in the contemporary world of a new axial epoch in which the encounter among different religions, carried out in the light of the relational dynamics of the gift, becomes a generative engine of encounters of civilization and human growth.
Giusi Santagati - Le maschere del Brahman
The Masks of Brahman
L’articolo presenta una riflessione su una parte della spiritualità indiana dove si svolge un percorso che fa emergere le varie manifestazioni dell’Unità profonda che si lascia “ammirare” quando si fissa ?iva, Vi??u e Brahm?. Ci si incammina oltre le illusioni per giungere a scorgere l’Incondizionato nelle profondità della propria e vera identità aperta all’unità del Principio.

The article presents a reflection on a part of Indian spirituality where a journey takes place that brings out the various manifestations of the profound Unity that can be “admired” when it is fixed ?iva, Vi??u and Brahm?. We walk beyond the illusions to reach the point of seeing the Unconditioned in the depths of our own and true identity open to the unity of the Principle.

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