Prospettiva Persona

Trimestrale di Cultura Etica e Politica
Prospettiva Persona n.109 - 110 - Agosto - Dicembre 2019

Prospettiva Persona N.109 - 110 - Agosto - Dicembre 2019

Fraternità francescana e creatività economica
(di Attilio Danese)

 

Gli Atti degli Apostoli contengono forti indicazioni con valenza economica1. Con riferimento a Luca che descrive la condivisione dei beni nella prima comunità cristiana (At 2,41), non pochi interpreti hanno parlato di «comunismo dei beni» o di «comunismo religioso dell’amore»2. È noto il passaggio in cui Luca evidentemente soddisfatto afferma: «Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno […].

Continua

Editoriale

Attilio Danese - Fraternità francescana e creatività economica
Franciscan Fraternity and Economic Creativity

Franciscan Fraternity and Economic Creativity Le modalità attraverso le quali i primi cristiani condividevano fra loro i beni non inducono a pensare alla rinuncia alla proprietà privata secondo le norme rigide in vigore a Qumran. Saranno i francescani nel Medioevo a riprendere gli stimoli che venivano dalla indicazione della povertà evangelica. Essi approfondivano le antinomie tra ricchezza e povertà col riconoscimento della proprietà privata, l’attenzione all’uso sociale dei beni. Di qui la motivazione (non solo contingente: Il tesoro dei francescani) che sostiene lo speciale di questo numero di «Prospettiva Persona» sulla Ricchezza francescana che offre materiali e riflessioni agli studiosi coordinati dal direttore Flavio Felice.

The ways in which the early Christians shared good to each other do not lead one to think of renouncing private property according to the strict rules in force at Qumran. The Franciscans in the Middle Ages will take back the stimuli that came from the evangelical indication of poverty. They investigated the antinomies between wealth and poverty with the recognition of private property, the attention to the social use of goods. Hence the motivation (not only contingent: Franciscan Economy) which supports the issue of this number of «Prospettiva Persona» on Franciscan treasure. It offers materials and reflections to scholars coordinated by the director Flavio Felice

Le immagini di questo numero

Fiore Zuccarini - Le immagini della collana Documenti dell’Abruzzo Teramano (DAT)
Photographical Documents Series of Teramo in Abruzzo (DAT)

Speciale «Il tesoro dei Francescani»

Dario Antiseri - Il contributo della Scuola francescana del XIII secolo alla genesi del capitalismo
The Contribution of the Franciscan School of XII Century to the Genesis of Capitalism


Attenti agli aspetti concreti dell’evangelizzazione, i francescani si erano resi conto dell’impossibilità per le famiglie meno abbienti di avere accesso al credito a un equo tasso di interesse ed erano testimoni del dramma di tante famiglie precipitate in miseria perché strangolate da usurai senza scrupoli. Sta proprio qui, appunto, la ragione principale della creazione dei Monti di pietà: istituzioni concepite come mezzo di «cura» della povertà, di lotta  ll’usura e di sviluppo economico e socia

The Franciscans attentive to the concrete aspects of the evangelization, had realized the impossibility for the less wealthy families to have access to credit at a fair rate of interest and were witnesses to the drama of so many  amilies precipitated into poverty because strangled by usurers without scruples. It is precisely here, in fact, the main reason for the creation of the «Monti di pietà»: institutions conceived as a means of «curing» poverty, usury fighting and promoting economic usury and economic and social development
Oreste Bazzichi - Le dinamiche socio-economiche di Giovanni Duns Scoto
The Socio-Economic Dynamics in Giovanni Duns Scoto

Il lavoro illustra il pensiero di Giovanni Duns Scoto per quella parte concettuale riguardante il dibattito socio-economico, sorto nell’ambito della Scuola francescana, in risposta, da un lato, ai bisogni economici della gente e, dall’altro, agli interrogativi suscitati dall’attività mercantile in tutte le sue implicazioni. Difatti, la base dell’impostazione teorica di contenuto economico della Scuola francescana è di matrice scotista, fondandosi sia sullo spirito francescano del Cantico delle creature, sia sulla sua concezione dell’assoluta libertà divina.

This paper illustrates the thought of Giovanni Duns Scoto for that conceptual part concerning the socio-economic debate, arising in the context of the Franciscan School. On the one hand, it was an answer to the economic needs of the people and, on the other, to the questions raised by the mercantile activity in all its implications. Indeed, the basis of the theoretical economic content of the Franciscan School is of Scotist matrix, based both on the Franciscan spirit of the Canticle of Creatures, and on its conception of absolute divine freedom.
Flavio Felice - L’economia di mercato come economia civile nella tradizione medievale francescana
The Market Economy as Civil Economy in the Medieval Franciscan Tradition

L’articolo tenta di analizzare il contributo della tradizione scolastica francescana allo sviluppo dell’analisi economica. Invero, gli studi di storia medievale hanno conosciuto nell’ultimo secolo uno sviluppo straordinario, ridimensionando la tesi secondo cui il capitalismo sarebbe nato nel mondo protestante. Non mancano studiosi che sostengono le origini cattoliche della moderna economia di mercato, ma anche della scienza e della nozione di libertà personale. Senza alcuna enfasi di attualizzazione, s’intende offrire una riflessione su alcuni concetti che, nei secoli, sono diventati il fulcro stesso della scienza economica.

The article attempts to analyze the contribution of the Franciscan scholastic tradition to the development of the economic analysis. Indeed, studies of medieval history have experienced an extraordinary development in the
last century, reducing the idea that capitalism was born in the Protestant world. There is no shortage of scholars who support the Catholic origins of the modern market economy, but also and of science of the notion of
personal freedom. Without any emphasis on actualization, we intend to offer a reflection on some concepts that, over the centuries, have become the very core of economic science.
Roberto Lambertini - Francescanesimo ed etica economica: un’«affinità elettiva»?
Franciscanism and Economic Ethics: «Elective Affinity»?

L’articolo affronta la questione molto discussa del rapporto tra l’Ordine dei frati minori e l’etica economica. Alcuni studiosi hanno giudicato paradossale, se non quasi contraddittorio, che i francescani, professando la povertà assoluta, abbiano dedicato tanto interesse alle questioni etico-economiche, contribuendo così in maniera sostanziale al pensiero economico medievale. Altri, tra i quali Todeschini, hanno assunto una posizione opposta. Basandosi sui risultati della più recente storiografia l’articolo evidenzia due fattori che possono aver stimolato l’interesse per l’etica economica: la vicinanza economica, sociale e pastorale a ceti mercantili e artigiani da una parte e, dall’altra, lo sviluppo del concetto di povertà assoluta. In conclusione, l’autore propone di descrivere la relazione tra francescani ed etica economica utilizzando, in senso largo, il concetto weberiano di «affinità elettiva».

The article addresses the much-discussed issue of the relationship between the Order of Friars Minor and economic ethics. Some scholars have considered paradoxical, if not almost contradictory, that the Franciscans, professing absolute poverty, have devoted so much interest to ethicaleconomic questions, thus contributing substantially to medieval economic thought. Others, including Todeschini, have taken the opposite position. Based on the results of the most recent historiography, the article highlights two factors that may have stimulated interest in economic ethics: economic, social and pastoral closeness to merchant classes and artisans on the one hand and, on the other, the development of the concept of absolute poverty. In conclusion, the author attempts to describe the relationship between Franciscans and economic ethics by using, in the broad sense, the Weberian concept of «elective affinity»
Nicola Riccardi  - Bernardino da Siena: la discrezione del lucrum per il consolidamento della giustizia sociale
Bernardino da Siena: The Discretion of the Lucrum for the Consolidation of Social Justice

Negli anni di transizione dal Medioevo al Rinascimento, la categoria del lucrum assume una rilevanza sempre maggiore, cominciando ad assurgere a criterio dirimente dell’agire. I predicatori carismatici ammoniscono i fedeli ad adottare comportamenti virtuosi in ogni campo dell’attività umana, tra loro ricopre una posizione di tutto rilievo il minorita Bernardino da Siena. La nuova prospettiva di analisi segna un considerevole progresso nella riflessione teologico-canonistica prodotta tra il 1200 e il 1400. L’interesse del minorita, come di tutta l’Osservanza, per la discrezionalità del lucrum e per la circolarità virtuosa della ricchezza, sarebbe sminuito nel suo vero significato se si prescindesse dalla sua spiccata attenzione alla giustizia sociale e al bene comune. Alla luce della sua dottrina sociale, si comprende quanto San Bernardino consideri rilevante che i governanti, i mercanti e gli stessi cittadini
rispettino la giustizia, la libertà e l’uguaglianza.

In the years of transition from the Middle Ages to the Renaissance, the category of profit takes on ever greater importance, beginning to become the decisive criterion for action. Charismatic preachers admonished the faithful
to adopt virtuous behavior in every field of human activity; the minority Bernardino of Siena holds a very important position. The new perspective of analysis marks a considerable progress in the theological-canonical
reflection produced between 1200 and 1400. The interest of the Minorite, as of the whole Observance, due to the discretion of the profit and to the virtuous circularity of wealth, would be diminished in its true meaning,
regardless of its marked attention to social justice and the common good. In the light of his social doctrine, we understand how St. Bernardino considers important that the rulers, the merchants and the citizens respect justice,
freedom and equality.
Antonio Magliulo - I francescani, l’economia e la nascita dell’Europa The Franciscans and the Born of Europe
The Franciscans and the Born of Europe

In sintesi, gli scolastici favoriscono lo sviluppo di un’etica del bene comune: gli individui, le comunità, le autorità sono sollecitate a perseguire, direttamente e intenzionalmente, anziché il bene proprio, il bene di altri e tendenzialmente di tutti. Meglio: essi sostengono che il bene proprio si realizza insieme a quello di altri, è un bene comune, mentre la giustizia, anche economica, può scaturire solo dalla caritas e cioè dall’amore al prossimo nella vita sociale. Una visione che Ambrogio Lorenzetti magistralmente affresca nel 1338-1339 sulle pareti del Palazzo pubblico di Siena.

In summary, Scholastics favor the development of an ethic of the common good: individuals, communities, authorities are urged to pursue, directly and intentionally, rather than one’s own good, all the good of others and,
basically, of everyone. Even better: they claim that one’s own good is realized together with that of others, that is, the common good, while justice, even the economic justice, can only come from caritas, that is, from love for
one’s neighbor in social life. A vision that Ambrogio Lorenzetti masterfully frescoed in 1338-39 on the walls of the Palazzo Pubblico in Siena
Mauro Bontempi - Per una nuova stagione della cultura d’impresa
For a New Season of Business Culture

Di cultura d’impresa non si parla quasi più. Tuttavia, la storia socioeconomica del nostro Paese (e non solo) è segnata dalla riflessione sul ruolo del mercante-imprenditore, rispetto al quale anche la scuola economica francescana ha elaborato una propria originale teoria. questo tempo di preparazione all’iniziativa di papa Francesco eloquentemente denominata The Economy of Francesco potrà rivelarsi l’occasione per un rinnovato interesse nei confronti della cultura d’impresa e della «missione» dell’imprenditore nell’economia e nella società.

Nowadays, business culture is rarely an argument of debate. However, the socio-economic history of our country (and not only) has been marked by the reflection on the role of the merchant-entrepreneur, to which the
Franciscan economic school developed its own original theory. The occasion of the initiative Pope Francis eloquently called The Economy of Francesco should be regarded as the evidence of this renewed interest in business
culture and the attention to the «mission» of the entrepreneur in economics and social life.

Prospettiva donna

G.P. Di Nicola - Dare e chiedere il rispetto della dignità
Giving and Asking for Respect for Dignity

Nel campo delle relazioni uomo-donna, nell’amicizia come nel matrimonio, la buona educazione va a braccetto con l’obbligo evangelico dell’amore al prossimo. Essa impone di accostarsi all’altro nel modo in cui questi lo vorrebbe, sapendosi ritirare se non si è graditi. L’amore discreto e rispettoso delle differenze è indispensabile a non trasformare gli inevitabili disaccordi in conflitti e in violenza, sino ad arrivare a infanticidi e femminicidi sotto l’ombrello protettivo dell’istituzione civile e\o sacramentale.

In the field of man-woman relationships, in friendship as in marriage, good education goes hand in hand with the evangelical obligation of love of neighbor. It urges us to approach the other in the way he would like it, knowing how to withdraw if we are not welcomed. Discretion and respect for the differences are indispensable in not transforming the inevitable disagreements into conflicts and violence, up to infanticide and feminicide, under the protective umbrella of the civil and sacramental institution.
Maria Chiaia  - Per una ricostruzione storica del femminismo cristiano. Il femminismo cristiano del primo Novecento
For a Historical Reconstruction of Christian Feminism. The Early Twentieth Century

L’articolo intende mettere in luce una storia ancora inesplorata del movimento femminile cattolico del primo Novecento, che ha visto le femministe cristiane, l’Unione delle donne cattoliche e la Gioventù femminile di Azione cattolica esercitare un’influenza significativa e in taluni casi determinante nella storia del Paese. Emerge, soprattutto, la maturazione di responsabilità politiche, espressa dalle donne cattoliche nel secondo dopoguerra, frutto in particolare dell’impegno delle giovani, che fra tradizione e modernità hanno contribuito alla coesione e alla crescita della comunità nazionale

The article intends to highlight a still unexplored history of the Catholic women’s movement of the early twentieth century, which has seen Christian feminists, the Union of Catholic women and the female youth of Catholic
Action to exercise a significant and in some cases decisive influence in the country history. The maturity of political responsibilities, expressed by Catholic women in the post-World War II period, emerged above all from
the commitment of young people, who have contributed to the cohesion and growth of the national community.
Maria Chiara Mattesini - L’eredità di Simone de Beauvoir nel pensiero del femminismo cristiano italiano
The Heritage of Simone de Beauvoir in the Thought of Italian Christian Feminism

Far emergere la risposta che una parte del pensiero cattolico femminile italiano ha elaborato nei confronti della teoria e della pratica femministe è lo scopo del presente saggio. Attraverso alcune figure femminili cattoliche, si rintraccia l’eredità del pensiero di Simone de Beauvoir, soprattutto su tre questioni determinanti. Alla luce della domanda che l’intellettuale francese pone a se stessa: perché sono io?, il saggio si sofferma sui temi del soggetto, della libertà e della politica.

The aim of the study is to bring out the response of the catholic Italian female thought, or at least the most sensitive, about the feminist revolution. In particular, through some catholic female figures, the study traces the Simone
de Beauvoir’s cultural heritage, expecially about three very important issues. In the light of the question that Simone de Beauvoir ask herself: why is it me?, the research dwells on this concepts: person, freedom and politic.

Prospettiva Civitas

Antonio Campati - Ripensare la rappresentanza politica
Rethinking Political Representation

Uno dei concetti più importanti per la teoria democratica è quello di rappresentanza politica. Negli ultimi decenni, diversi studiosi hanno proposto di «ripensarne» alcuni lineamenti, soprattutto a seguito delle più evidenti mutazioni in corso nell’arena politica, come, per esempio, il processo di presidenzializzazione, la crisi dei partiti politici, il ruolo dei new media. Per tentare di capire come si sta trasformando la rappresentanza, occorre però rimuovere alcune erronee convinzioni, che si sono sedimentate nel corso degli anni.

Political representation is one of the most important concepts for democratic theory. In recent decades, several scholars have proposed to «rethink» some features, especially following the more obvious changes taking place in the political arena such as, for example, the «presidentialization» process, the political parties crisis, the role of new media. To try to understand how political representation is transforming, it is necessary to remove some
erroneous considerations, which have developed over the years.
Fiore Zuccarini - La medicina di genere è medicina della persona. Attivato un Master dall’Università dell’Aquila sostenuto dalla Fondazione Tercas

Inaugurato il nuovo Master «Medicina e Salute di Genere: dalla ricerca di laboratorio, alla clinica, all’organizzazione sanitaria» istituito dall’Università dell’Aquila e sostenuto dalla Fondazione Tercas.

Gender Medicine is the Medicine of the Person. A Master Degree was inaugurated by the University of L’Aquila supported by the Tercas Foundation.

Prospettiva LOGOS

Settimio Luciano - Seguire il vento amorevole e coraggioso del Vangelo
The Lovely and Courageous Wind of the Gospel

Il festival biblico, tenuto a Pescara dal 5 al 7 luglio del 2018, offre una serie di spunti, beneficamente provocatori, che invitano a vivere e realizzare l’identità cristiana in conformità al dinamismo evangelico che obbliga felicemente coloro che vogliono mettersi alla sequela del Cristo alla non fissità, alla non chiusura, ma all’apertura amorevole, coraggiosa ed educante dello spirito evangelico.

The biblical festival, held in Pescara from 5 to 7 July 2018, offers a series of beneficially provocative cues that invite you to live and realize the Christian identity in conformity with the evangelical dynamism that happily obliges
those who want to follow Christ to not-fixity, to not-closure, but to the loving, courageous and educating opening of the evangelical spirit.
Gianni Carozza - La vita e la condotta dei credenti nel mondo. Uno sguardo alla Prima lettera di Pietro
The Life and Conduct of Believers in the World. A Look at the First Letter of Peter

L’articolo prende in esame il testo di 1Pt 2,13-17, il cui messaggio di fondo e? che ogni autorità umana, per quanto sia da onorare, è e rimane soltanto «umana». Il messaggio e? particolarmente forte, se si pensa che e? nato in un’epoca nella quale l’imperatore romano veniva divinizzato. Per l’autore della Prima lettera di Pietro il cristiano e? chiamato a vivere obbedendo alle leggi non per paura, ma per fare il bene degli altri, e soprattutto nella liberta?, cercando di essere un esempio di rettitudine. Il re va onorato perché rientra nel rispetto dovuto a «tutti»; ma al di sopra vi e? in ogni caso l’amore per i fratelli e, in particolare, il «timore», ovvero la fede con la quale si accoglie Dio stesso. La fede in Dio e? cosi? per il cristiano la fonte e la misura di ogni sua azione «politica».

The article examines the text of 1Pt 2,13-17, whose basic message is that every human authority, no matter how much to honor, is and remains only «human». The message is particularly strong, considering that it was born
at a time when the Roman emperor was deified. For the author of the First Letter of Peter the Christian is called to live by obeying to the laws not out of fear, but to do the good of others, and above all in freedom, trying to be
an example of righteousness. The king must be honored because everyone must be respected due to «everyone»; but above all there is in every case the love for the brothers and, in particular, the «fear», that is the faith with
which God is welcomed. For the Christian, faith in God is thus the source and measure of all his «political» actions.
Davide Cicolini - L’amore educante. L’arte educativa di Gesù nei capitoli 19-20 del Vangelo secondo Matteo
Educating Love. The Educational Art of Jesus in Chapters 19-20 of the Gospel According to Matthew

Gli studi biblici hanno esplorato tutti gli aspetti del testo sacro. Il problema educativo, tuttavia, è rimasto in secondo piano e non è mai stato sviluppato in modo sistematico e completo. L’articolo cerca di approfondire lo stile educativo di Gesù per un’ecologia dell’educazione, intesa come un rinnovamento del modo di pensare, agire e comprendere l’azione d’insegnamento, che sa fare del sapere un oggetto del desiderio in grado di mettere in moto la vita e allargare gli orizzonti sia degli educatori sia degli educandi. È un amore che si fa educazione e che aiuta a superare la logica trasmissiva e contenutistica verso una contro-logica del valore salvifico ed esistenziale dell’insegnamento.

Biblical studies have explored all aspects of Holy Bible. However, the educational problem has remained in the background and has never been developed in a systematic and complete way. The purpose of this article is
to explore the educational style of Jesus for an Education Ecology, intended as a renewal of the way of thinking, acting and understanding the act of teaching, able to make knowledge an object of desire capable of setting life
in motion and broadening the horizons of both educators and students. It is a love that becomes education and helps to overcome the transmissive and content logic towards a counter-logic of the salvific and existential value of
Teaching.
Michele Tartaglia - Libro unico e unico libro. L’importanza della struttura del canone nell’interpretazione della Bibbia
Single Book and the Only Book. The Importance of the Structure of the Canon in the Interpretation of the Bible

Nell’articolo si sottolinea la necessità dell’attenzione alla prospettiva canonica nell’approccio alla Scrittura, troppo spesso trattata in modo atomistico come raccolta di testi eterogenei. La consueta classificazione dei libri per genere (storico, sapienziale o didattico, profetico) non rende ragione della forma che ha assunto la Bibbia cristiana, fissata in modo definitivo nel Cinquecento. Alla base dell’attuale ordine dei libri, infatti, c’è il concetto di Storia della salvezza.

The article underlines the need for attention to the canonical perspective in the approach to Scripture, too often treated atomistically as a collection of heterogeneous texts. The usual classification of books by genre (historical,
sapiential or didactic, prophetic) does not account for the form that the Christian bible took, definitively fixed in the sixteenth century. At the base of the current order of books, in fact, there is the concept of the History of
Salvation.

L’angolo delle muse

Nunzio Bombaci - Il genio del Tintoretto, tra Rinascimento e Manierismo
Tintoretto’s Genius, Between Renaissance and Mannerism

L’articolo prende spunto da un docufilm sul Tintoretto (Iacopo Robusti), proiettato in Italia in occasione del 500° anniversario della nascita. Lo scritto presenta un excursus biografico dell’artista e illustra alcuni tra i suoi dipinti, custoditi in palazzi e chiese della sua Venezia. L’artista, di origine piuttosto modesta, sa amministrare i suoi talenti, tanto da aggiudicarsi molte commissioni da parte di nobili e alti prelati. La sua pittura – dai temi biblici o mitologici – richiama modelli stilistici michelangioleschi e, nel sapiente ricorso al contrasto luce/ombra, precorre l’arte di Caravaggio.

The short essay is inspired by a documentary film about Tintoretto (Iacopo Robusti), screened in Italy on the 500. anniversary of his birth. The writing presents a biographical excursus and illustrates some of Tintoretto’s
paintings, kept in palaces and churches of Venice. The artist, of rather modest origin, is very able to administer his talents, so much that he receives many commissions by nobles and high prelates. His painting – that
has biblical or mythological subject – recalls Michelangelo’s stylistic models and, in the wise use of light/shadow contrast, anticipates Caravaggio’s art.