Comunicato stampa e invito alla presentazione del libro di A.Danese a Roma, Chiusi e Firenze il 27, il 28 e 29 Marzo 2019

Dopo la prima presentazione a Teramo il 4 Gennaio 2019 e quella di Pineto del 7 marzo 2019, l'editore ha già in lavorazione la prima ristampa del volume All’ombra del  Principe. La politica dalle origini a Machiavelli.  Attualità e prospettive (ed. Rubbettino, Soveria Mannelli 2018)
 L'accoglienza e la critica stanno suscitando interesse attorno al libro che  ha già in programma nuove presentazioni  Roma, Chiusi, Firenze, Chieti, Pescara, Padova e L'Aquila. 



Invito  e Comunicato stampa x Roma

Il prossimo 27 Marzo 2019 alle ore 17 presso la Sala dell'ASUS, in Via Alessandro Manzoni, 24c,  a Roma, verrà presentato il  libro di Attilio Danese, All’ombra del  Principe. La politica dalle origini a Machiavelli.  Attualità e prospettive (ed. Rubbettino, Soveria Mannelli 2018). Sarà l’occasione per un dibattito sui temi sempre scottanti della crisi della politica e della democrazia partecipativa.

Dopo i saluti del Presidente prof. Gaspare Mura,  che introduce e modera, interverranno i proff. Maurizio Serio, Monica Simenoni, Flavio Felice. Sarà Presente l’autore.  Seguirà dibattito.

La serata sarà arricchita  dalla recitazione dell’attrice Daniela Poggi che leggerà alcuni brani scelti dal testo.

La S.V. è invitata

 

Approfondimento

Fare politica appare sempre più difficile e indispensabile. Ugualmente dare ad essa una direzione etica: la democrazia è tolleranza ma senza linee guida è nichilismo; essa fomenta i vizi, ma senza l’esercizio della virtù da parte dei cittadini e dei governanti, si decompone.

Questo testo nella prima parte conduce il lettore attraverso la  storia del pensiero politico in Egitto, Cina e Israele,  nella cultura socio-politica greca  e romana,  riservando un  particolare risalto alle rivoluzioni innescate dal Vangelo e dalla Chiesa dei primi secoli (patristica,  Sant'Agostino, San Tommaso e gli autori medievali), sino a giungere al Rinascimento e all'interpretazione laica della politica nel Principe di Machiavelli letto in controluce rispetto agli utopisti (Moro, Campanella e Bruno) e ad Antonio Gramsci col suo Moderno Principe-Partito. Attingere al passato non è celebrare  i morti – verso i quali pure abbiamo un debito di riconoscenza - ma  cercare di trarre profitto dai limiti delle loro realizzazioni spesso  rivelatesi un boomerang.

La seconda parte affronta la crisi delle democrazie occidentali, fragili e malate,  che vedono crescere l’antipolitica alimentata dai canali delle moderne tecnologie e da una cultura dell’individuo egoista e consumatore (di medicine, sacramenti, spettacoli, beni, figli in provetta, sesso) che in odio all’oscurantismo eleva  la ‘neutralità’ a valore cardine di un sistema democratico reso impotente.  La politica si risolve  in ‘conquista del potere e suo mantenimento’ sia da parte dei cittadini sia dei governanti. Eppure non ci è consentito  rinunciare  alla democrazia, a rischio di cadere in vecchie e nuove forme di totalitarismo: l’imperfezione, l’impossibilità di accontentare tutti, l’imprevedibilità degli eventi  impongono di accettare e sfidare i suoi limiti.   Abbandonati il perfettismo e le ideologie risolutorie e paradisiache, non resta che riprendere umilmente e coraggiosamente quei ‘sentieri interrotti’  che fanno perno sull’asse morale della persona-in-relazione, cercando di rinfocolare il capitale di fiducia e speranza, anima di una cittadinanza responsabile.Nella consapevole difficoltà di coniugare Socrate con Machiavelli, il realismo  con il pensiero utopico, l’autore sottolinea la necessità di mantenere quello  'strabismo' senza del quale la politica annega nel populismo nichilista o si condanna all'impotenza della retorica delle buone intenzioni.

Il libro si rivolge a persone di cultura media, a docenti, studenti, politologi, giornalisti e, più in generale, a quanti sono   interessati ai temi della complessità politica contemporanea senza trascurare le radici  e le diverse soluzioni storiche.

S. D’A.

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