Prospettiva Persona https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona it-IT redazione@prospettivapersona.it (Rivista Prospettiva Persona) redazione@prospettivapersona.it (Tecnico) lun, 29 giu 2026 11:59:23 +0200 OJS 3.2.0.3 http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss 60 Editoriale https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/195 <p>Editoriale</p> Flavio Felice Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/195 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 La teoria della rappresentanza di Francesco Mercadante https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/196 <p>Pubblicando nel 1968 Suffragio universale e doppia rappresentanza, Francesco Mercadante si servì largamente del pensiero di Antonio Rosmini per elaborare<br>una critica delle democrazie contemporanee. Egli cercò di verificare teoricamente quanto la corruzione del sistema politico che stava vivendo potesse essere corretta da strumenti costituzionali che Rosmini aveva previsto. Allo stesso modo nel quale Leo Strauss ed Eric Voegelin si rivolsero ai filosofi greci, a Socrate, Platone e Aristotele, per cercare dei riferimenti teoretici per riuscire a venir fuori dall’«era delle tirannidi», anche Mercadante si rivolse ai classici, alla «continua lezione» delle cose antiche raccomandata da Machiavelli. Nel volgersi indietro a comprendere le tirannidi contemporanee egli trovò le risposte che cercava in Rosmini. Questo gli consentì di avviare una riflessione teoretica che approdò anche alla pubblicazione di Il regolamento della modalità dei diritti e La democrazia totalitaria, entrambi nel 1974, e di Eguaglianza e diritto di voto. Il popolo dei minori nel 2004.</p> Dario Caroniti Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/196 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 Ripensare la democrazia: elementi dalla tradizione repubblicana https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/197 <p>Il saggio intende servirsi della rinnovata enfasi che caratterizza gli studi sulla democrazia liberale, dovuta all’emergere della democrazia illiberale sia come concetto che come progetto politico, al fine di porre nuovamente una domanda di carattere essenziale per gli studi di filosofia politica e teoria politica: di che cosa si parla quando si parla di democrazia? A partire da tale quesito, si sosterrà che il dibattito abbia visto prevalere una particolare definizione di democrazia: la definizione minima o procedurale. Indicando cause storiche e teoriche di una simile operazione e soffermandosi successivamente su una criticità che le consegue, il presente lavoro intende sostenere che alcuni elementi provenienti dalla tradizione repubblicana, in particolare per quanto concerne la rappresentanza civile e la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, potrebbero offrire un contributo per ripensare la democrazia contemporanea.</p> Elia Montani Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/197 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 Gli effetti del Reddito di Base, tra persona e società. La proposta di un quasi-reddito di base (NBI) per i care-givers nella tutela dei principi lavorista e personalista https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/198 <p>La lunga transizione dal paradigma fordista allo scenario post-crisi ha alimentato il dibattito sull’uso delle politiche di cash transfer per contrastare diseguaglianze e povertà, riportando al centro dell’agenda anche l’idea di un reddito di base universale e incondizionato (Basic income/BI). Il contributo qui proposto prova ad affrontare il tema avanzando quattro interrogativi inerenti: le potenzialità del BI nel contrastare povertà e diseguaglianza rispetto ad altre policy selettive di cash benefit; la compatibilità della sua logica normativa con la visione welfarista della cittadinanza; i problemi di realizzabilità della misura; i suoi possibili effetti di de-politicizzazione antisociali e, soprattutto, antisociali rispetto a visioni della cittadinanza di stampo comunitario, come ad esempio quella personalista. Inizialmente, il BI è analizzato attraverso<br>una modellizzazione critica dentro le classi di policy sociali di trasferimento monetario, integrando alla riflessione critica di tipo lavorista con la prospettiva della sociologia personalista e relazionale, che offre ulteriori strumenti per valutare l’impatto della misura sul tessuto comunitario. Nell’ultimo paragrafo si esplora un’applicazione selettivo-categoriale del BI al settore del longterm care work, cruciale nell’attuale congiuntura demografica europea, e che parrebbe integrare le due prospettive lavorista e personalista-comunitaria.</p> Maria Dalila Di Bartolomeo, Armando Vittoria Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/198 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 Democrazia oltre l’illusione: realismo politico e protagonismo civico https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/199 <p>Preso atto della fase di difficoltà che le moderne democrazie stanno affrontando, segnata da crisi di rappresentanza, sfiducia istituzionale e polarizzazione, il presente contributo adotta la prospettiva del realismo politico, inteso come<br>approccio che riporta la teoria democratica alla concretezza dei rapporti di potere e dei vincoli strutturali dell’azione politica. Attraverso un percorso storico-concettuale, si sostiene che la distanza tra governanti e governati non sia una patologia eliminabile, ma una dimensione strutturale dell’ordine politico. L’obiettivo democratico non consiste quindi nella sua soppressione, bensì nella sua regolazione e gestione responsabile. In tale quadro si analizza la tensione permanente tra ordine e pluralismo, tratto costitutivo della forma democratica. In conclusione, si propone una riflessione sull’agency della società civile: difendere la democrazia significa creare condizioni di partecipazione effettiva e rafforzare la responsabilità collettiva.</p> Alessia Circelli Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/199 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 Il Paradosso democratico: quando la democrazia sopravvive senza la persona https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/200 <p>La crisi della democrazia contemporanea non riguarda solo le istituzioni, ma investe l’homo democraticus e la stessa idea di persona. L’erosione dei corpi intermedi, la disintermediazione e la diffusione di forme di «democrazia immediata» indeboliscono la rappresentanza e favoriscono modelli politici fondati sull’immediatezza emotiva e sulla delega a figure carismatiche. Tali processi alimentano gli attacchi alla democrazia provenienti sia da destra, nelle letture identitarie e post-liberali che riducono il pluralismo e privilegiano modelli verticali di potere, sia da sinistra, nei populismi e in alcune espressioni dell’attivismo radicale, come alcuni movimenti pro-pal, che tendono a semplificare il conflitto, a moralizzare il discorso pubblico e a delegittimare la mediazione istituzionale. In entrambe le derive, la persona rischia di essere ridotta a funzione di un ordine collettivo o a elemento indistinto di una massa, compromettendo i presupposti antropologici della vita democratica. Poiché la democrazia vive di una cultura del limite, del pluralismo e della discussione critica, resa possibile da una formazione umanistica e da reali spazi di mediazione, la sua crisi è anzitutto culturale. Il saggio esamina tali dinamiche e propone una riflessione sui fondamenti dialogici e relazionali della convivenza democratica, indispensabili affinché essa non si riduca a mera procedura o a strumento di potere.</p> Rosi Carmisciano Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/200 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 Ripensare la democrazia dai margini: i giovani come «persone», tra l’intuizione di Rosario Scarpati e le sfide dell’Unione Europea https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/201 <p>L’articolo ripercorre l’evoluzione della condizione giovanile in Italia, rileggendo la storica ricerca ISVET (1971) coordinata da Rosario Scarpati alla luce delle sfide democratiche attuali. Il concetto cardine è la marginalità: i giovani, ieri come oggi, sono relegati in uno «stato di attesa», schiacciati in ruoli predefiniti e privi di reale potere decisionale. Il rifugio nella «socialità ristretta» degli anni 2000 e le criticità odierne quali i NEET, il lavoro povero e la «fuga all’estero» sono interpretati come una forma di partecipazione mancata. In questo scenario, le strategie dell’Unione Europea (2019-2027) rappresentano tentativi di trasformare i giovani, veri motori del cambiamento, da «oggetti di cure» a «soggetti di decisione». La partecipazione è la condizione essenziale affinché la democrazia resti un «progetto collettivo desiderabile»; diventa quindi urgente recuperare per i giovani la giusta dimensione formativa, produttiva e partecipativa.</p> Seila Scarpati Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/201 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 Recensioni https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/206 <p>Recensioni</p> Redazione Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/206 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 Indice https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/194 <p>Indice</p> <p>&nbsp;</p> Redazione Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/194 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 Introduzione https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/202 <p>Introduzione</p> Settimio Luciano Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/202 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 I problemi della democrazia https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/203 <p>Il panorama politico contemporaneo è caratterizzato da una spiccata democrazia che, tuttavia, spesso snatura la sua essenza. I sintomi del suo malfunzionamento sono rinvenibili in forme di iperdemocrazia, connesse a una alfabetizzazione di massa non sempre di contenuto ma che, spesso sono legate a una cultura superficiale “fai da te”, facilitata dalla disposizione in rete e non solo, di grandi quantità di informazioni su ogni ambito. Tutto questo estremizza la peculiarità<br>del soggetto a discapito della comunità ma, allo stesso tempo, omologa i singoli alle stesse prospettive di visione, mandando in tilt l’assetto democratico e ingenerando il prototipo dell’uomo massa. Così emerge un nuovo soggetto delle<br>attuali democrazie: il narcisista politico che vive in funzione di sé stesso anche nei contesti comuni della politica.</p> Roberto Goussot Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/203 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 Democrazie illiberali e pericoli transumanisti https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/204 <p>Il presente lavoro si focalizza su alcuni aspetti caratterizzanti le democrazie illiberali, provando ad individuare punti di contatto con le concezioni transumaniste. Dopo aver indicato le peculiarità comuni alla nebulosa transumanista, con<br>un’attenzione particolare per la visione antropologica, si tenterà di individuare, motivandone le ragioni, quali aspetti di essa costituiscono dei pericoli per la democrazia, incentivando le manifestazioni illiberali, che richiedono una difesa della democrazia stessa.</p> Alessio De Fabritiis Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/204 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200 Guerra e riconoscimento. Al di là della logica amico-nemico https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/205 <p>Il presente saggio tenta di esaminare la ferocia attuata nella situazione della guerra che rappresenta l’esperienza massima di crisi della democrazia in quanto non si vive il confronto e l’accettazione dell’altrui visione socio-politica. Se vi è l’interpretazione della guerra come abbattimento totale dell’altro (von Clausewitz); vi è anche la visione di chi compone la guerra come assedio e come far uso della violenza meno possibile (Sun Tzu). Ciò si ritraduce nell’esprimere l’essenza del<br>politico non in termini di amico/nemico ma come rispetto del volto e della visione socio-politica altrui per avviare, nella situazione della ricostruzione, il tentativo di amore del nemico, di perdono attraverso il confronto fra vittima e persecutore per riaprire le relazioni personali e sociali alla concordia il più possibile.</p> Settimio Luciano Copyright (c) 2026 https://www.prospettivapersona.it/index.php/prospettivapersona/article/view/205 lun, 29 giu 2026 00:00:00 +0200