Guerra e riconoscimento. Al di là della logica amico-nemico
Parole chiave:
Guerra, Volto, Amico/Nemico, Amore per i nemici, PerdonoAbstract
Il presente saggio tenta di esaminare la ferocia attuata nella situazione della guerra che rappresenta l’esperienza massima di crisi della democrazia in quanto non si vive il confronto e l’accettazione dell’altrui visione socio-politica. Se vi è l’interpretazione della guerra come abbattimento totale dell’altro (von Clausewitz); vi è anche la visione di chi compone la guerra come assedio e come far uso della violenza meno possibile (Sun Tzu). Ciò si ritraduce nell’esprimere l’essenza del
politico non in termini di amico/nemico ma come rispetto del volto e della visione socio-politica altrui per avviare, nella situazione della ricostruzione, il tentativo di amore del nemico, di perdono attraverso il confronto fra vittima e persecutore per riaprire le relazioni personali e sociali alla concordia il più possibile.