Prospettiva Donna nasce nel 1992 unitamente a "Prospettiva Persona". Si pone in continuità ideale con "Progetto Donna", un movimento culturale di donne, fondato in Italia da Tina Leonzi nel 1982, cui si sono aggiunti via via i nomi migliori della intellighentia femminile cattolica [1]. Le difficoltà economiche e la scomparsa di alcune tra le protagoniste di questo gruppo hanno portato  da una parte Marisa Bellenzier a continuare a promuovere convegni periodici di Progetto Donna e dall'altra il Centro Ricerche Personaliste, a produrre "Prospettiva Donna", a cura della sottoscritta, focalizzata sulle problematiche di genere. Prospettiva Donna rappresenta uno strumento di mediazione fra il livello culturale impegnato e le tante donne delle associazioni, gruppi e movimenti, di solito diffidenti o disinteressati o poco informati nei confronti delle tematiche specifiche delle donne. "Prospettiva Donna" é aperta ai contributi di uomini e donne di diversa provenienza e appartenenza culturale e religiosa, disposti a leggere la realtà “ a due voci”, nel rispetto reciproco Tuttavia essa segna in particolare la ripresa culturale del mondo cattolico femminile, il cui impegno serio emerge dal sommerso, nel dialogo sereno con tutte le forze culturali e sociali, ma anche nella piena dignità del proprio filone, offrendo una visione attenta ed equilibrata della condizione femminile e della riflessione sui temi delle relazioni di genere.Sin dal primo numero della rivista, qualunque argomento sia stato affrontato, che fossero i temi e i profili del personalismo europeo, africano e mondiale o i problemi dello sviluppo e del femminismo, l’obiettivo è stato quello di mettere al centro i rapporti tra uomini e donne, considerando questo aspetto che lega differenza e uguaglianza, il cuore dell’antropologia. Chi si riconosce in questo impegno si sente sollecitato a pensare la differenza sullo sfondo della reciprocità, senza enfasi e trionfalismi, ma anche senza timidezze.In questa ottica senza andare a rimorchio dei temi altrui, mira a raccogliere  e valorizzare ciò che il positivo della cultura contemporanea e a porre sul tappeto temi nuovi proposti al confronto con voci diverse. Il confronto è interdisciplinare, intra ed extraecclesiale. Le sfide da raccogliere sono molte e decisive per il futuro dell'umanità: pace, famiglia e politiche familiari, maternità, sofferenza, povertà, nuove acquisizioni nel campo della bioetica e della tecnologia, teologia al femminile, ecologia, nuovi modelli di sviluppo, uso equilibrato delle risorse, organizzazione del mondo del lavoro, potere, non violenza.

 

Ecco i temi scelti in ordine di tempo: 

  • Femminismo italiano : 2° fase (Brescia, 1983),
  • Da donne nella società complessa (Brescia 1984),
  • La felicità come domanda politica (Brescia, 1985),
  • Il sommerso e il nuovo nella politica delle donne (Brecia 1986),
  • La storia incompiuta fra memoria e futuro (Parma, 1987),
  • Dalla costola di Adamo -Riflessioni sulla differenza (Milano, 1988),
  • Uguaglianza e differenza. Il nuovo soggetto etico femminile (Brescia 1989),
  • La ricerca delle donne: una sfida europea (Roma, 1989),
  • Il tempo dell'utopia (Teramo 1991).
  • Donna-uomo: la dimensione cretiva del conflitto (Parma, 1992, Atti: Demian, Teramo, 1993)
  • Tanti mondi un solo futuro. Quando le donne guardano al domani (Genova, 1993 : Atti: Demian, Teramo, 1994)
  • Le donne dicono Dio (Milano, 1994: Atti: Ed.Paoline, Milano, 1995)
  • La difficile libertà delle donne (Brescia, 1995 : Atti: ed.In dialogo, Milano, 1996)
  • Comunicare nella Chiesa. Linguaggi maschili e femminili (Padova, 1996: Atti: Ed. Il Messaggero di S.Antonio, 1997)
  • Una memoria mancata. Donne cattoliche nel Novecento (Milano, 1997: Atti: Vita e Pensiero, Milano, 1998)
  • Donne e cinema nell'Europa 2000 (Roma, 1999)
  • Donne e uomini per un futuro da costruire (Parma, aprile 2000: Atti su "Prospettiva persona" dic.2000)