Testimonianze sul Battesimo II


A motivo di tali particolari non esiste alcun dubbio circa la validità del suo battesimo, anche se esso si colloca al di fuori della prassi normale. Ho raccontato come, a Marsiglia, Simone si era informata del valore che avrebbe avuto il battesimo dato da un bambino e circa le condizioni della sua validità e come, al momento di imbarcarsi, mostrando la madre a un'amica, le aveva detto: "Non sarebbe questo un bel battistero?"... Ci tengo a non fare alcun commento, ma a riportare questa testimonianza che ci lascia nel mistero di Dio»[1].

P. Perrin torna a confermare la cosa in un articolo del 1989 per i CSW[2].  Simone avrebbe avuto una discussione con un prete francese (l'Abbé René de Naurois, allora cappellano delle Armate francesi libere in Gran Bretagna) che l'avrebbe trovata ribelle e inadatta a ricevere il Battesimo. Simone allora, in piena coscienza, allontanatosi tale prete, si sarebbe rivolta all'amica fedele domandandole: «"E tu, mi battezzeresti?". "Sicuramente" risponde lei. E, alla domanda di Simone, ella compie per lei il gesto del Cristo, facendola rinascere dall'acqua e dallo Spirito».



[1] G. Hourdin, Simone Weil, cit., 230.

[2] J. M. Perrin, Simone Weil et sa recherche profonde,  in CSW, n. 3 (1989), 203-209, 208. Per avere un'idea delle discussioni attorno al tema del battesimo,   Cf J. Kuhlmann, Gültig getauft. Neues über Simone Weil, «Geist und Leben», 1 (1990), 39-42. Si tratta di un sacerdote cattolico che manifesta la sua gioia di poter condividere  con la Weil la fede e di sperare che se ne possa un giorno riconoscere la santità, se è vero che è stato proprio il Battesimo ad impedire di canonizzarla o anche di riconoscerla dottore della Chiesa (Cf A. Krogmann, Simone Weil in Selbstzeugnissen und Bilddokumenten, Rowohlt, Hamburg 1970, 146). Su questo tema del rapporto con la Chiesa tra gli studi, spesso  pregiudizialmente antiweiliani Cf S. Fruscione, Il peccato di esistere in Simone Weil, «La Civiltà Cattolica», 2446 (1952), 356-367; K. Pfleger, Das Christentum einer Ungetauften: Simone Weil, «Wort und Wahrheit», 5 (1950), 528-533; J. de la Croix Kaelin, Simone Weil en face de l'Eglise, «Nova et Vetera» (Fribourg), avr.- juin 1950,  137-152; S. Fruscione, La tirannia della Chiesa in Simone Weil, «La Civiltà Cattolica», 2449 (1952), 53-64;   diverso il taglio   di G. Thibon, Simone Weil et l'Eglise catholique, in «Ecclesia», 35 (1952), 63-67; A. Leonard, Simone Weil et l'appartenance invisible à l'Eglise, «La vie spirituelle» (Paris), 21 (1952), 137- 167; C. Durand, Attente et refus du baptême, in AA.VV., Réponses..., cit, 43-48; L. Lochet, Simone Weil et l'Eglise, ibid., 91-94.


© Centro Ricerche Personaliste di Teramo