Comunicato stampa-Invito per il salotto culturale del 29 Marzo e Venerdì dantesco del 31 Marzo 2017

Pubblicato il 25-03-2017

 

 

Il 29 Marzo 2017 alle ore 18,30 nei locali provvisori di Via N. Palma 31, il Salotto culturale "Prospettiva Persona" (con patrocinio di Fondazione Tercas, Ministero per i Beni artistici culturali e turismo, Ufficio per il progetto culturale della Diocesi di Teramo Atri e Arciconfraternita SS. Annunziata),  continua   i mercoledì del salotto con la rubrica " Visitiamo i Parchi Letterari"” con la presentazione del parco Letterario intitolato al poeta Guido Gozzano, a cura di

Elisabetta Di Biagio.

 

Approfondimento

Guido Gustavo Gozzano (Torino, 19 dicembre 1883 – Torino, 9 agosto 1916) è stato un poeta italiano.

Il suo nome è spesso associato alla corrente letteraria post-decadente del crepuscolarismo. Nato da una famiglia benestante di Agliè, inizialmente si dedicò alla poesia nell'emulazione di D'Annunzio e del suo mito del dandy. Successivamente, la scoperta delle liriche di Giovanni Pascoli lo avvicinò alla cerchia di poeti intimisti che sarebbero stati poi denominati "crepuscolari", accomunati dall'attenzione per "le buone cose di pessimo gusto"[1], con qualche accenno estetizzante[2], il "ciarpame reietto, così caro alla mia Musa", come le definì ironicamente lui stesso.[3]

Morì a soli 32 anni, a causa della tubercolosi che lo affliggeva.

L'incontro sarà arricchito da una serie di immagini relative alla vita del poeta e ai suoi luoghi vissuti.

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Venerdì 31 Marzo 2017 alle ore 18,30 il Salotto culturale "Prospettiva Persona" nei locali provvisori di Via N. Palma 31 a Teramo continua il Venerdì dantesco con la lettura del    canto XIV del Purgatorio a cura diBenedetto di Curzio

 

 S. Dalì, Gli invidiosi della II Cornice

XIV Canto del Purgatorio

E io: "Per mezza Toscana si spaziaun fiumicel che nasce in Falterona,e cento miglia di corso nol sazia..."

"...Io veggio tuo nepote che diventacacciator di quei lupi in su la rivadel fiero fiume, e tutti li sgomenta..."

"...Ma va via, Tosco, omai; ch'or mi dilettatroppo di pianger più che di parlare,sì m'ha nostra ragion la mente stretta"...

Argomento del Canto

 Ancora tra gli invidiosi della II Cornice. Incontro con Guido del Duca e Rinieri da Calboli. Apostrofe di Guido contro gli abitanti di Valdarno e profezia su Fulcieri da Calboli. Condanna della corruzione morale della Romagna. Esempi di invidia punita e ammonimento di Virgilio agli uomini. È il pomeriggio di lunedì 11 aprile (o 28 marzo) del 1300, alle tre. S. D'Antonio

 

 

 


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