Invito per l'8 giugno al Salotto culturale

Comunicato stampa - Invito per il salotto   

8 Giugno ore 17,45        

Il Salotto culturale "Prospettiva Persona" 2016,    con il patrocinio di Fondazione Tercas, Ministero per i Beni artistici culturali e turismo, Ufficio per il progetto culturale della Diocesi di Teramo Atri e Arciconfraternita SS. Annunziata, nei locali di Via N. Palma 33, 

presenta il ciclo   "fuori programma ": La Napoli di Salvatore  Di Giacomo  a cura di Modesta Corda

Approfondimento

Salvatore Di Giacomo fu un vero chansonnier piedigrottesco, e la prima canzone che l’autore compose per la festa di Piedigrotta fu nel 1882 e vi continuò a collaborare tutti gli anni successivi. Di Giacomo fece parte del clima letterario più esigente e raffinato della città; egli fondeva nei suoi testi canori verità e fantasia, elementi tradizionali del canto e lo spirito del popolo del suo tempo; tant’ è vero che il suo naturalismo non è mai una rappresentazione demistificante che suscita sdegno. I suoi componimenti sono vivaci, armonici, di elevato contenuto; sono canzoni nobili che riflettono la sensibilità aristocratica e la cultura borghese del Nostro artista. Nelle canzoni piedigrottesche digiacominiane emerge in una forma tutta particolare la voce di Napoli; non solo la Napoli vicina alla tradizione dialettale e plebea ma anche quella vicina agli elementi piccolo-borghesi. Di Giacomo “trasferisce nei suoi versi rarefatte atmosfere crepuscolari”, tratta alcuni temi tradizionali della canzone napoletana: gli amori non corrisposti, tradimenti, amori burrascosi, passioni, dolci malinconie, gioie, cupa disperazione, sofferenze, tutti sentimenti proiettati in una Napoli sempre molto vivace.

Di Giacomo durante gli anni della festa di Piedigrotta realizzò canzoni celeberrime che costituiscono i vertici della moderna canzone napoletana. Tra i tanti testi noti ricordiamo: A Marchiare, Era de maggio, Tiempe d’ammore, etc… (http://www.portanapoli.com/Ita/Cultura/di-giacomo.html)