Invito per Salotto del 1 giugno 2016

Comunicato stampa - Invito per il salotto del 1 giugno 2016

Mercoledì 1 giugno ore 17,45   

Il Salotto culturale "Prospettiva Persona"    con il patrocinio di Fondazione Tercas, Ministero per i Beni artistici culturali e turismo, Ufficio per il progetto culturale della Diocesi di Teramo Atri e Arciconfraternita SS. Annunziata nei locali di Via N. Palma 33,

presenta il ciclo " Fuori programma": D'annunzio e Dante, a cura di Modesta Corda

Approfopndimento

Dalla Enciclopedia http://www.treccani.it/enciclopedia/gabriele-d-annunzio_%28Enciclopedia-Dantesca%29/

Il D'A. fu lettore assiduo della Commedia e appassionato chiosatore dell'opera poetica di D., come si può constatare da un esemplare della V edizione Scartazzini-Vandelli che, ricco di postille di mano del D'A., si conserva nella biblioteca del Vittoriale. A testimoniare ancora il particolare interesse per l'Alighieri valgano le numerose citazioni di cui si adornano i tre volumi delle sue Prose di ricerca e quelle meno fitte, ma pur esse simbolicamente impegnative, che si ritrovano nei romanzi e nei Taccuini.

Un esempio, fra molti, si può cogliere nella Francesca da Rimini, tema anche questo tipico dell'Ottocento, che pur nel diverso taglio cede alla lusinga di un paragone tra i due personaggi. Così come l'orgoglio del D'A. e il desiderio d'imparentarsi con D., o per lo meno di accasarsi in quel clima di grandezza, quasi un preludio e un'indicazione per il giudizio dei posteri, Io si ricava dalle sue stesse parole: " Io sono il supremo degli Umanisti "; e più chiaramente ancora: " Io posso consentire di riconoscermi l'eguale di Dante e di Gianni delle Bande Nere; ma dico che dell'Uno o dell'altro mi affranco per andar Oltre " (Comes, Appendice, cit. oltre, pp. 109 ss.): il tutto suggellato da quel prepotente Ego, che è il timbro della sua indomita personalità, quasi il sostegno della sua ricercata grandezza.