Invito per salotto culturale del 20 e 22 aprile

Comunicato stampa - Invito per il salotto del 20 e del 22 aprile 2016

Mercoledì  20 aprile 2016 alle ore 17,45, Il Salotto culturale "Prospettiva Persona"    con il patrocinio di Fondazione Tercas, Ministero per i Beni artistici culturali e turismo, Ufficio per il progetto culturale della Diocesi di Teramo Atri e Arciconfraternita SS. Annunziata nei locali di Via N. Palma 33, , presenta:    

 Tra le pieghe del romanzo:pagine dimenticate , Reading  “Il piccolo mondo della provincia  in G. Flaubert”

 a cura di Lucia Pompei

approfondimento

 In Francia, il romanzo è la provincia. Qui, sono i costumi della provincia. Non che in Francia ci siano solamente la Bretagna, la Provenza, il Béarn ecc. C'è una provincia , una e indivisibile, la provincia francese. Flaubert, con Madame Bovary, ne ha offerto la figura sintetica. Per Flaubert, tutto comincia con la noia, a Rouen, dove nasce nel 1821, mentre nella Francia letteraria fiorisce il primo romanticismo. Una famiglia della buona borghesia normanna la sua: il padre è chirurgo presso l’ospedale locale, la madre di lontane origini nobiliari, può contare contatti diretti con la corte di Napoleone il Piccolo, che si riveleranno utilissimi. Gustave è il figlio  di mezzo, tra un fratello maggiore lontano da lui spiritualmente e destinato alla dinastia medico-ospedaliera e  più  grande  di una sorella teneramente amata, che morirà partorendo una bambina, Caroline, che Flaubert educherà e che sarà destinataria di lettere preoccupate e affettuosissime del vecchio scrittore che aveva sacrificato tutto, anche una propria famiglia, per la letteratura.

 Flaubert sa già che in letteratura non esistono soggetti belli o indegni, sa  che ciò che conta  è il modo di rappresentarli, lo stile. Affinché il suo romanzo prenda forma, gli ci vorranno  sei lunghi anni di lavoro senza sosta. Ma che romanzo! Una progressione impeccabile, una scrittura sobria, apparentemente oggettiva, ribollente tuttavia di tutto il magma desiderante che passa nella coscienza della protagonista.  È un tour de force: far passare il lirismo più esagitato e fiammeggiante attraverso la porta stretta di una situazione provinciale.

Occorre perciò il più spietato freno dell’arte.

 

Venerdì 22 aprile alle ore 17,45,  Il Salotto culturale "Prospettiva Persona" presenta un   appuntamento  fuori programma con la rubrica Letteratura inglese e cinema.

“Evely Waugh. Ritorno a Budeschead”

 A cura di Luciana Pennelli

approfondimento

Ritorno a Brideshead è un film del 2008 diretto da Julian Jarrold, basato sull'omonimo romanzo di Evelyn Waugh scritto nel 1945. 

 1925. Oxford Charles Ryder, originario di Paddington e aspirante pittore, conosce il raffinato e trasgressivo Sebastian Flyte figlio di Lord e Lady Marchmain.  Nel corso di una delle visite conosce Julia, sorella di Sebastian, innamorandosene. La famiglia è però rigidamente cattolica e mentre può sopportare l'eccentricità del figlio non potrà mai ammettere che Julia possa sposare un 'ateo' come Charles.
 Riesce a restituire al contempo l'apparenza esteriore di un'epoca e le tensioni sotterranee e spesso inconfessabili che la percorrono. Ama la cura per il décor e, come Ivory, denuncia le storture di un'epoca non nascondendo che in fondo in fondo avrebbe voluto viverci.