Invito al Salotto dantesco di venerdì 22 gennaio 2016 con Il Dante di Pasolini

Venerdì 22 gennaio 2016  alle ore 17,45  il Salotto culturale "Prospettiva Persona"(con patrocinio di Fondazione Tercas, Ministero per i Beni artistici culturali e turismo, Ufficio per il progetto culturale della Diocesi di Teramo Atri e Arciconfraternita SS. Annunziata)    nei locali di Via N. Palma 33  a Teramo  propone il Venerdì dantesco,  nel 750 della nascita del poeta, con un intervento fuori programma:

Il Dante di Pasolini,a cura di Modesta Corda

 

Approfondimento

"Do alle stampe oggi queste pagine come un ‘documento’, ma anche per fare dispetto ai miei ‘nemici’: infatti, offrendo loro una ragione di più per disprezzarmi, offro loro una ragione di più per andare all’Inferno"

 

Queste righe scrisse Pier Paolo Pasolini in epigrafe al libretto, intitolato La divina Mimesis, a cui infine si decise ad affidare il documento, come egli dice, o forsemeglio il relitto, diremmo noi, di un progetto su cui si era a lungo arrovellato:nientemeno che una riscrittura della Divina Commedia; un’idea che loaccompagnava, o forse meglio sarebbe dire, lo perseguitava, fino dalla fine degli anniCinquanta.

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E neanche il cinema di Pasolini rimane indenne da questa epidemica memoria dantesca: dal primo film, Accattone, che si apre citando in epigrafe i versi della morte di Bonconte - Tu tene porti di costui l’etterno/ per una lacrimetta che ‘l mi toglie… fino all’ultimo film, l’agghiacciante Salò-Sodoma, che Pasolini concepì ispirandosi certo a Sade, ma ad un Sade, secondo lui, a sua volta ispirato da Dante...Mi sono accorto tra l’altro che Sade, scrivendo, pensavasicuramente a Dante. Così ho cominciato a ristrutturare il libro in tre bolgedantesche; quelle che poi nel film saranno l’Antinferno, e poi il Girone delle Manie,.. il Girone della Morte.

Cf www.leggeredante.it/2010/Pasolini/Introduzione.pdf