Invito per salotto culturale del 25 e del 27 novembre 2015

Comunicato stampa - Invito per il Salotto culturale (25 novembre e 27 novembre 2015)

Il giorno 25 novembre 2015 alle ore 17,45 il Salotto culturale "Prospettiva Persona" ( con patrocinio di Fondazione Tercas, Ministero per i Beni artistici culturali e turismo, Ufficio per il progetto culturale della Diocesi di Teramo Atri e Arciconfraternita SS. Annunziata)  propone il tema "Quale perdono", a cura di Giulia Paola Di Nicola e Attilio Danese. Nell'approssimarsi del Giubileo della misericordia si vuole riflettere sul tema del perdono da un punto di vista socio-antropologico, a partire dal libro Perdono...per dono.

  

Approfondimento

Il perdono è solo una virtù cristianaesigente? E’ praticabile solo da santi ed eroi?

Si tratta invece diuna indispensabile virtù sociale, necessariaper non far perire la società nella lotta di tutticontro tutti, per tenere insieme differenze cherestano potenzialmente conflittuali.Conoscono il valore del perdono tutte lesocietà a partire dal potere della "Grazia", con cui uncapo di Stato concede la libertà dalla pena aduna persona riconosciutacolpevole. Altreforme più blande di perdono sociale sitrovano nell’amnistia, nelleattenuantigeneriche, nella prescrizione...

Sul piano interpersonale esistono forme illusorie diperdono, da quello superficiale a quelloombelicale, a quello conveniente, impotente,black out, new age, minimalista,paternalista…

Il perdono resta l’unica scelta coraggiosa in gradodi ravvivareuna relazione umana compromessa dall’offesa edall’umiliazione, capace diriunire una famigliaal dilà della povertà quotidiana, di ridare speranzaallacondizione del fallimento. Dalla famiglia lo

sguardo si può allargare a tutti i rapporti sociali, allesocietà intere, alle relazioni tra i popoli e gliStati, alle etnie diverse, ai popoli in guerra, al terrorismo.

 

Venerdì 27 novembre 2015  alle ore 17,45  il Salotto culturale "Prospettiva Persona" nei locali di Via N. Palma 33  a Teramo continua  il Venerdì dantesco, a cura di Benedetto di Curzio, con esame critico e lettura del   canto XIX.

 

Approfondimento

Argomento del Canto

Visione della III Bolgia dell'VIII Cerchio (Malebolge), in cui sono puniti i simoniaci. Incontro con papa Niccolò III, che predice la futura dannazione di Bonifacio VIII e Clemente V. Invettiva di Dante contro la corruzione ecclesiastica. È l'alba di sabato 9 aprile (o 26 marzo) del 1300, alle prime ore del mattino.

Io vidi per le coste e per lo fondo piena la pietra livida di fóri, d'un largo tutti e ciascuno era tondo...  Ed el gridò: "Se' tu già costì ritto, se' tu già costì ritto, Bonifazio? Di parecchi anni mi mentì lo scritto"... Fatto v'avete dio d'oro e d'argento; e che altro è da voi a l'idolatre, se non ch'elli uno e voi ne orate cento? ...

 S. D'Antonio