Andrea Giambetti: Ricoeur nel Labirinto personalista al salotto culturale del 10 aprile

Pubblicato il 11-04-2014

Giovedì  10 aprile 2014 ore 17,45  presso la Sala “Prospettiva Persona”,   appuntamento del Salotto Culturale XIV edizione (patrocini: Fondazione Tercas, Ufficio cultura della Diocesi di Teramo), in Via N. Palma, 33 – Teramo

Ciclo: Libri in vetrina

 Andrea Giambetti: Ricoeur nel Labirinto personalista

Gli intermezzi musicali  sono stati a cura di VASCO GAETANO ANDREANI,  flautista

Sono state ascoltate  musiche di Bach, Telemann e Piazzolla

 

 

 

Dopo la presentazione breve di  una scheda biografica di Ricoeur  da partedi Attilio Danese   Giambetti ha presentato il suo volume saggiando l’originalità del personalismo ricoeuriano raffrontandolo con autori, idee e ascendenze filosofiche intimamente connesse alla tradizione personalista. Ne è emersa l’estrema audacia del filosofo che, se da una parte ha assunto il deposito della tradizione personalista, dall’altra ne ha rielaborato i dati, reinterpretandoli liberamente e inserendoli nel contesto di quella fenomenologia ermeneutica che lo ha imposto all’attenzione del grande pubblico mondiale. L'appartenenza di Paul Ricoeur all'"orientamento personalista" orami  è data quasi sempre per scontata. In realtà, considerando alcune puntualizzazioni e qualche distinguo che lo stesso Ricoeur ha focalizzato in taluni momenti della sua lunga riflessione intellettuale, è evidente come il suo rapporto con il personalismo meritava di essere vagliato con maggiore attenzione. A una precoce quanto entusiastica adesione al movimento "Esprit" e a un'altrettanto precoce ed entusiastica amicizia con E. Mounier, Ricoeur ha inteso affiancare una prolungata e pensosa meditazione sullo statuto della persona, che per alcuni aspetti lo ha ulteriormente avvicinato alla tradizione personalista francese, mentre per altri lo ha forse allontanato. Su questa linea, lo studio di Giambetti e la sua presentazione ha avuto  in una allegoria con un castello i punti salienti del contenuto. Il susseguirsi delle sale (la sala del fantasma,  la sala degli specchi, la  terrazza, ecc) ha consentito di capire come  l'estrema audacia del filosofo  lo ha reso simpatico e intrigante con molte domande e poche risposte.


Andrea Giambetti è dottore di ricerca in Scienze filosofiche (Università degli studi di Siena, sede di Arezzo) e docente di Filosofia contemporanea presso lo Studio Teologico e Filosofico senese. Studioso del pensiero ricoeuriano, è autore di numerosi articoli e saggi tra i quali: Educare alla cittadinanza con Mounier e Ricoeur (Bulzoni 2006); L'etica della relazione nel personalismo (Armando 2007); L'altro senza volto. Etica, giustizia ed istituzioni a partire dalle suggestioni di Paul Ricoeur (Pensa 2011); "Sono ancora cristiano?". Il dubbio dell'ultimo Ricoeur (Ups 2012); Comunità, società e istituzione per una cittadinanza etica (Pellegrini 2013).


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