Una pianta preziosa: la vite, al salotto culturale di lunedì 4 marzo 2013

Pubblicato il 28-02-2013

Comunicato stampa

Lunedì  04.03.2013 ore 17,45  presso la Sala “Prospettiva Persona”, appuntamento del Salotto Culturale XII edizione (patrocinio Fondazione Tercas) con la conoscenza della natura, in Via N. Palma, 33 – Teramo.

Il dott. Giorgio Pagliuca  presenterà  il tema: Una pianta preziosa: la Vite

 

La cittadinanza è invitata

Approfondimenti

La vite è una pianta con fusto rampicante, tralci divisi da nodi e dotati di viticci.

Le foglie sono lobate o intere, i fiori sono riuniti in infiorescenze a grappolo, sono ermafroditi. I petali sono riuniti all’apice e si staccano durante la fioritura permettendo l’impollinazione anemofila. I frutti (acini) sono bacche la cui polpa è ricca di zuccheri e contiene i semi (vinaccioli). L’inizio della maturazione è individuato dalla fase dell’invaiatura in cui gli acini cominciano ad assumere il colore tipico della varietà.

Il genere Vitis comprende numerose specie di varia origine. Dalla Vitis vinifera derivano tutti i vitigni coltivati in Europa, mentre dalle altre specie, soprattutto di origine americana, sono stati selezionati numerosi portainnesti. In Italia sono coltivati numerosissimi vitigni, ma la gran parte di essi ha diffusione locale e solo pochi sono presenti in vaste aree del territorio nazionale. Alcuni di questi danno uve che entrano nella composizione di molti vini. Per esempio il <<Trebbiano>>, diffuso dall’Emilia Romagna all’Italia centro-meridionale, contribuisce alla preparazione di numerosi vini a denominazione di origine controllata (D.O.C.) e garantita (D.O.C.G.) (<<Bianco d’Abruzzo>>, <<Velletri>> ecc.). Tra i vitigni di uva nera, diffusi in molte regioni italiane, ricordiamo il <<Sangiovese>>, il <<Merlot>>, il <<Barbera>> ecc. Tra i vitigni di interesse locale, ma che danno produzioni qualitativamente importante, ricordiamo il <<Bonaria>>, il <<Cabernet>>, il <<Lambrusco>> ecc.

Tra le uve bianche, oltre al già citato <<Trebbiano>>, hanno una certa diffusione il <<Moscato bianco>>, il <<Malvasia>>, lo <<Chardonnay>>.

Prodotti qualitativamente importanti danno anche il <<Prosecco>>, il <<Verdicchio>> e altri.

Le varietà di uve da tavola sono molto meno numerose e poche di esse coprono gran parte della produzione nazionale. Le più coltivate sono quelle bianche, tra le quali domina l’uva <<Italia>> (62% della produzione totale), per le buone caratteristiche qualitativa e l’eccellente produttività.

 

 

 

 Fonte: http://ambientenatura.altervista.org/la%20vite.html


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