Domani al salotto del 17 gennaio

Pubblicato il 16-12-2012

Comunicato stampa

 

Lunedì 17.XII.2012 ore 17,45  presso la Sala “Prospettiva Persona”, Via Nicola Palma 33,

 incontro sul   tema

HOMO FABER:

STORIA DELLA METALLURGIA

A a cura di Pier Vittorio  Di Vittorio

 

 

La cittadinanza è invitata

 

 

 

 

 

 

 

APPROFONDIMENTI METALLURGIA

Metallurgia

La metallurgia è il complesso dei trattamenti che devono essere eseguiti sui minerali dopo l’estrazione dalle miniere fino alla preparazione dei metalli e delle leghe che hanno interesse nelle diverse applicazioni.

Si può distinguere fra m. ferrosa (o siderurgia) e m. non ferrosa , a seconda che riguardi il ferro e le sue leghe oppure altri metalli o leghe non ferrose (alluminio, rame, bronzo, ottone ecc.); fra m. estrattiva e m. di utilizzazione (o tecnologica), a seconda che riguardi i procedimenti di estrazione del metallo dal minerale o quelli di trasformazione del metallo ( acciaio).

Con riferimento agli aspetti pratici della m. estrattiva, le operazioni che hanno particolare importanza comprendono la preparazione dei minerali, ossia la macinazione e la vagliatura, unite alla separazione del minerale o dei minerali che interessano da altri di minor pregio o dalla ganga.

 Molti processi di estrazione di metalli comuni sono in via di continua evoluzione, sia perché si tende a rendere sempre più economico il processo stesso sia perché si cerca di raggiungere gradi di purezza sempre più elevati nei metalli prodotti.

Un ramo della m. che ha assunto un notevole sviluppo è quello della metalloceramica , la quale, attraverso un processo di agglomerazione di polveri metalliche con speciali leganti, si occupa della produzione di materiali resistenti a temperature molto elevate, come quelli impiegati nell’industria aerospaziale per realizzare, per es., le piastre dello scudo termico delle navette spaziali

 

2. Sviluppo storico

Rispetto alla lavorazione della pietra, già in uso da quasi 2 milioni di anni, l’invenzione e l’acquisizione delle tecniche metallurgiche condussero a un nuovo rapporto tra la materia prima e l’uomo. Prima dell’invenzione delle tecniche fusorie, o contemporaneamente a una fase iniziale di m., in alcune regioni asiatiche, è documentato l’uso di metalli allo stato nativo (in particolare oro, rame, argento e ferro meteorico) che venivano lavorati a freddo, soprattutto a martellatura, per ottenere piccoli utensili o oggetti d’ornamento come ami o spilloni. Questo tipo di produzione è noto in Persia e nel Vicino Oriente fin dal 7°-6° millennio a.C.

La m. del rame e del bronzo - La m. più antica è probabilmente quella del rame, attestata dalla metà del 9° millennio a.C. nella regione fra Anatolia e Afghanistan. La lega di rame e stagno (nella proporzione approssimativa di 90 a 10), cioè il bronzo, che offre numerosi vantaggi per quanto riguarda sia la lavorazione sia le qualità del prodotto finito, non sembra essere stata usata nelle fasi più antiche.

Verso la metà del 2° millennio la m. del ferro era praticata dagli Ittiti. Nell’11° sec. a.C. comincia l’età del Ferro della Grecia, e armi e strumenti di questo metallo sostituiscono quasi del tutto quelli di bronzo. In Italia il ferro non conosce una vera e propria diffusione prima dell’8°-7° secolo. Dal 7° sec. in poi la nuova tecnica metallurgica conquista le varie regioni europee.

La m. nelle Americhe e in Oceania. - La m. era ignota in Australia e Oceania prima della loro scoperta, mentre in alcuni luoghi dell’America Settentrionale e Centrale si lavoravano a freddo ferro e rame. I più antichi manufatti americani in oro, argento, rame e bronzo provengono dal Perù e dalla Colombia, da dove la lavorazione dei metalli si diffuse nel Panama, nella Costa Rica e in Messico. In genere si ritiene che la m. americana sia stata una ‘scoperta’ piuttosto tarda rispetto al Vecchio Mondo e, secondo alcuni, di provenienza asiatica.


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