Nominato il prof. Giorgio Campanini nuovo presidente onorario del Comitato scientifico del Centro

Pubblicato il 23-06-2010

Al professor Giorgio Campanini di Parma il riconoscimento internazionale

 del Centro Ricerche Personaliste di Teramo

 

Il 19 giugno 2010, a Teramo, è stato consegnato al Professor Giorgio Campanini, studioso del personalismo e non solo, noto in Italia e all’estero, la carica  triennale di presidente onorario del Comitato scientifico  del Centro Ricerche Personaliste e della rivista “Prospettiva Persona”. Dopo ampia consultazione e l’unanime riconoscimento dei membri della rete personalista si è deciso di affidare al personalista italiano la carica prestigiosa sul piano sccientifico. Infatti, l’associazione culturale Centro Ricerche Personaliste, ormai al suo 25 anno, ha consultato per l’occasione l’ampia rete internazionale di studiosi e amici del personalismo, di diverse Università  e centri di ricerca (40 sedi periferiche: www.prospettivapeersona.it).

Alla sua nascita nel 1985 il CRP ha avuto come da subito come Presidente del Comitato scientifico  il noto filosofo Paul Ricoeur, che ha conservato l’incarico fino alla sua morte, nel 2005. Ha poi assunto l’eredità spirituale  il professor Alino Lorenzon, ordinario di filosofia a Rio de Janeiro, già preside di Facoltà, nel  settembre 2005 e attualmente in pensione, ma sempre attivo nella promozione della filosofia personalista in America Latina e in Europa. Lorenzon, venuto appositamente dal Brasile, nel suo intervento ha ricordato le linee portanti del suo impegno nel continuare l’opera di rinnovamento etico della filosofia in favore della persona e nel sostenere il necessario rispetto per l’intero cosmo del quale ciascuno, senza distinzioni di razze, religioni, culture, è parte integrante, e ha dichiarato il suo consenso senza indugi per il riconoscimento meritato al collega Campanini. Questi, a sua volta, ringraziando per l’onore concessogli, ha confermato la sua volontà di proseguire, nei modi migliori possibili, il suo lavoro di continuità con quella “Rivoluzione personalista e comunitaria” che Mounier aveva in animo e che – ha detto – è ciò di cui ha estremo bisogno il mondo contemporaneo. E’ infatti la comunità il luogo caldo e intelligente in cui si forma la persona umana, il luogo in cui è possibile contrastare l’anonimato, la spersonalizzazione, l’assuefazione ai mass media e alle mille derive del mondo contemporaneo che distruggono l’intelligenza, il corpo e la psiche, con i mille abbagli del canto delle sirene.

Attilio Danese, Giulia Paola Di Nicola, il vescovo di Teramo Michele Seccia hanno poi consegnato i riconoscimenti ad A. Lorenzon, G. Campanini e all’onorevole A. Aiardi, che non ha mancato di sostenere a Teramo  l’associazioni nascente.

Il pomeriggio culturale, che coincideva con i 60 anni dalla morte di E. Mounier, ispiratore del Centro Ricerche e della rivista “Prospettiva Persona” (che in qualche modo riprende l’avventura di “Esprit”), è proseguito  con la presentazione dei progettti di ricerca di tre studiosi: Isidro Rodriguez della Spagna (Valencia), Jean Bosco del Burundi e Helio Fronzack del Brasile, che hanno fatto ricerche per la tesi del loro dottorato in filosofia, in periodi diversi, presso la Sala di Lettura di Teramo e che volentieri sono venuti a portare la loro testimonianza e a comunicare   il loro entusiasmo e la loro capacità di raccogliere il passato e rilanciarlo: una speranza per il personalismo comunitario del futuro.

La serata si è conclusa con un concerto di chitarra classica tenuto dal M° Massimo di Gaetano, con musiche di Mauro Giuliani  (Rossiniana n°1 op. 119), Heitor Villa Lobos (Studi n° 11-12), Bruno Maderna (Serenata per un satellite)Astor Piazzolla ( Campero, La muerte del Angel)…e con un brindisi al neo presidente Giorgio Campanini cui vanno gli auguri di tutti i personalisti del mondo insieme a quelli della rete di “Prospettiva Persona”.


© Centro Ricerche Personaliste di Teramo