Invito per Conferenza dibattito del CIF a Chieti il 28 gennaio 2016

Il giorno 28 Gennaio 2016,  alle ore 16,30  presso  Sala Convegni Albergo Abruzzo Via Asinio Herio in Chieti  il CIF   propone il tema "Quale perdono", relatrice Giulia Paola Di Nicola, autricecon Attilio Danese, del libro Perdono...per dono (ed. Effatà, Torino).

Nell'approssimarsi del Giubileo della misericordia, l’occasione è preziosa per  riflettere su un tema spinoso e decisivo di ogni buona relazione umana.

 

Il perdono è solo una virtù cristiana esigente? E’ praticabile solo da santi ed eroi?E’ utile a costruire un mondo migliore?

Gli autori la considerano   una virtù sociale indispensabile per non far perire la società nella lotta di tutti contro tutti, per tenere insieme differenze che restano potenzialmente conflittuali. Il perdono è indispensabile alla tenuta dei matrimoni e delle famiglie, ma il suo influsso benefico si allarga  a tutti i rapporti sociali, alle società intere, alle relazioni tra i popoli e gli Stati, alle etnie diverse, ai popoli in guerra, al terrorismo. 

Benché il vero può nascere liberamente solo nella coscienza di una persona, anche  le società riconoscono la necessità del perdono a certe condizioni, come nel caso della   "Grazia", con cui un capo di Stato libera dalla pena qualcuno che pure é stato riconosciuto colpevole. Altre forme più blande di perdono sociale si trovano nell’amnistia, nelle attenuanti generiche, nella prescrizione...

Sul piano interpersonale  spesso si scambiano come perdono alcune sue contraffazioni, ovvero forme illusorie di perdono, da quello superficiale a quello ombelicale, a quello conveniente, impotente, black out, new age, minimalista, paternalista… 

 Il perdono è la scelta più coraggiosa che una persona offesa può fare per ravvivare una relazione compromessa e frustrante, ridare al reo e a se stessa la possibilità di ricominciare oltre il fallimento. Perché sia realistico, efficace e duraturo il perdono richiede tempo, lavoro su se stessi e Grazia.